L'iniziativa è in programma venerdì 7 giugno alle 17:30 ed è promossa dalla neonata associazione “L'albero delle origini” che si propone di dare supporto a chi cerca le proprie origini familiari e vive o ha vissuto il trauma dell'abbandono.

Grosseto: Una bambina, Giulia Erminia, nata dalla relazione tra un nobile fiorentino e la sua domestica e abbandonata alla nascita all'antico Spedale (oggi Istituto) degli Innocenti di Firenze. Una nipote che oltre un secolo dopo si trasferisce da Grosseto nel capoluogo toscano e riesce a ricostruire, anche grazie a una serie di coincidenze e incontri inaspettati, l'identità e la storia dei genitori di sua nonna materna.

Da questa ricerca delle origini e dal bisogno di sanare le conseguenze traumatiche di quell'abbandono che ha segnato le generazioni successive della sua famiglia nascono un libro, L'albero dalle foglie dorate, e un'associazione, “L'albero delle origini”, che si presentano per la prima volta al pubblico grossetano venerdì 7 giugno alle 17,30 al Cassero Senese di Grosseto dopo il debutto al Teatro della Compagnia di Firenze il 24 maggio scorso.

Al centro dell'iniziativa il libro della grossetana Monica Chimenti L'albero dalle foglie dorate uscito lo scorso marzo e pubblicato dalla casa editrice fiorentina Sarnus nella collana “La Toscana racconta”. Conduce l'incontro la scrittrice e giornalista Dianora Tinti. Interviene il consigliere regionale Leonardo Marras. Nel corso dell'evento l'attore Filippo Frittelli leggerà dei brani del libro e saranno presentate alcune opere artistiche ispirate al tema della storia narrata: i quadri di Monica Pignat, autrice della copertina del libro, un gioiello realizzato appositamente dal grande orafo fiorentino Paolo Penko a partire dal logo dell'associazione, le musiche e le esecuzioni all'arpa celtica di Annamaria De Vito, gli abiti creati da Pola Cecchi della Maison Giuliacarla Cecchi, che è anche testimonial dell'evento, e le danze del Dap Festival sotto la direzione artistica di Adria Ferrali.

L'arte in tutte le sue espressioni (dalla danza alla musica alla moda) diventa dunque il veicolo per accostare un tema così delicato come la ferita dell'abbandono. Al termine è previsto un cocktail di saluto. L'evento è patrocinato dal Consiglio regionale della Toscana, dalla Commissione regionale pari opportunità della Toscana e dal Comune di Grosseto e organizzato con il supporto delle case editrici Sarnus e Polistampa, della Maison Giuliacarla Cecchi e del Dap Festival.

Monica Chimenti è nata l’11 novembre 1963 a Grosseto. Qui ha vissuto fino al 2016, anno in cui si trasferisce a Firenze per motivi personali e professionali. Laureata in Giurisprudenza all'Università di Siena, dopo l’abilitazione alla professione forense lavora come funzionario pubblico per diversi enti; attualmente lavora in Regione Toscana. Ha una figlia, Margherita, che vive a Milano dove svolge la professione di architetto.

L’albero dalle foglie dorate è la sua opera prima e si apre con la prefazione di Paola Lucarini, nota poetessa, scrittrice e critica letteraria che ha incoraggiato l'autrice a raccontare il suo vissuto in forma di romanzo. Dal libro è nata poi l'idea di costituire l'associazione “L'albero delle origini” che si propone di dare supporto alle persone che vanno alla ricerca delle proprie origini familiari e che sperimentano le sofferenze legate all'abbandono, inteso come esperienza traumatica che attraversa le generazioni. L'associazione ha sede in via Saturnia 6 a Grosseto. Info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e pagina Facebook L'albero delle origini.