L’ultimo libro di Fulvia Perillo, che esce per i tipi di Effigi, si presenta a Grosseto venerdì 12 aprile.

Grosseto: Fresco di stampa, si presenta, a Grosseto, venerdì 12 aprile, nella sala Mirto Marraccini di Banca Tema in Corso Carducci, 14, alle 17,30, l’ultimo libro di Fulvia Perillo, “Metteva l’amore sopra ogni cosa”, che esce per i tipi di Effigi.

Fulvia Perillo, grossetana, una laurea in filosofia, ma soprattutto medico radioterapista specializzata in agopuntura e medicina classica cinese, ex assessora di Grosseto e oggi consigliera comunale di Campagnatico dove sono le sue radici familiari, personaggio notissimo a Grosseto, da sempre impegnata nel sociale (è stata anche consigliera di parità alla Provincia di Grosseto), ha la passione per la scrittura.

Questo è il suo terzo libro, dopo la pubblicazione nel 2010 con la casa editrice Effequ del romanzo “Volevo un fante di cuori- fisiopatologia della donna abbandonata” e il successivo “Il cuore ha quasi sempre ragione”, un libro di racconti ambientati nel grossetano fra gli anni ‘20 e gli anni ’70. Dopo aver ricevuto un grande apprezzamento di pubblico per la sua appassionata maniera di raccontare la città e i minuscoli personaggi umani che la identificano, in questa ultima opera si cimenta in una serie di racconti che hanno tutti come location la Grosseto in specie degli anni ’60 e come colonna sonora gli indimenticabili 45 giri che compaiono anche nella copertina appoggiati alle  architetture ricamate della città di Grosseto. Un luogo del cuore, insomma, raccontato con una sottile e accattivante ironia che scava in un piccolo mondo provinciale che si raccorda con l’esterno soprattutto grazie alla musica, il filo rosso che tesse relazioni fra personaggi, inonda la città e assicura i suoi rapporti col fuori.  D’altra parte il titolo stesso del lavoro è rubato a Fabrizio De André, un verso della sua intramontabile Bocca di Rosa: ”Penso che ci sia un’anima dei luoghi – osserva la scrittrice – io respiro quella della mia città e non potrei vivere altrove”.

I personaggi che tessono i racconti sono, in parte, quelli che già comparivano nella precedente raccolta “Il cuore ha quasi sempre ragione”, edito dalla Pegasus Edition, che ha vinto il Premio Letterario Milano International, attori di fatti accaduti, sentiti raccontare o vissuti personalmente, trasformati in storie ironiche e a tratti umoristiche. Microstorie godibili, che fanno parte di un vissuto popolare di provincia coi suoi vizi e le sue virtù, ma sempre garbato e lieve, proposto da una scrittura elegante e raffinata. Tutte le storie di Fulvia Perillo scompongono e ricompongono i più minuti accadimenti della vita quotidiana, costruiscono i lineamenti di personaggi che conducono il lettore a una riflessione sempre profonda sui temi esistenziali comuni a ciascuno, affrontati partendo dai dettagli, da impercettibili reazioni ed emozioni analizzate con la lente dell’osservatore curioso, acuto ed arguto. Alla presentazione, l’autrice dialoga con la scrittrice Agata Florio. Letture di Caterina Zotti.