Museo Storia Naturale Maremma esterno.jpgSabato 16 marzo un appuntamento dedicato alle Paleostorie di Maremma: Buca della jena
 
Grosseto: Il Museo naturale della Maremma ospita il secondo appuntamento con il Caffè della scienza. Sabato 16 aprile alle ore 17 nella sala conferenze della struttura museale di Fondazione Grosseto Cultura si parlerà di “Paleostorie di Maremma: il sito fossilifero di buca della Jena” con Omar Cirilli dell'Università di Firenze (ingresso libero). «Parleremo – dice il direttore del museo, Andrea Sforzi – dei risultati di un recente studio basato sull'analisi dei reperti fossili raccolti in passato dalla Società naturalistica e speleologica maremmana nei pressi di Roselle e conservati nel nostro Museo di storia naturale. Sarà come immergersi nella Maremma di oltre centomila anni fa. Verranno illustrate le ultime novità sullo studio della Buca della Jena che, per la particolare abbondanza di reperti fossili, rappresenta uno dei siti paleontologici più interessanti della Toscana meridionale».
 
Oltre centomila anni fa, infatti, la Maremma ospitava una fauna molto simile a quella attuale dell'Africa. Anche ai margini del luogo che avrebbe ospitato l'attuale città di Grosseto vivevano iene delle caverne e molte altre specie animali. E un recente studio rivela scenari molto interessanti. «L’abbondanza dei fossili recuperati e la varietà delle specie rappresentate all’interno della cavità, denominata “Buca della Jena” per la presenza di resti ossei e di tracce della iena delle caverne, è tale da costituire potenzialmente uno dei siti di maggior rilievo e interesse della Toscana meridionale. Un team di ricercatori dei dipartimenti di Scienze della terra delle Università di Firenze e Pisa e del Museo di storia naturale della Maremma ha permesso l’identificazione delle varie specie rinvenute nell’accumulo: tra queste, la prima degna di nota è proprio la iena maculata, scomparsa dalla nostra penisola circa 30mila anni fa.
 
Altre sono l’orso bruno, la volpe e il lupo, il cervo rosso, il camoscio, il cavallo selvatico, lepri e altri piccoli roditori. I ricercatori hanno così avuto la possibilità di ricostruire il paesaggio maremmano nel tardo Pleistocene, caratterizzato cioè da un clima piuttosto freddo e localmente umido». Anche al Museo di storia naturale della Maremma sarà possibile sottoscrivere o rinnovare la tessera di Fondazione Grosseto Cultura, valida 365 giorni dal momento della sottoscrizione. Per informazioni è possibile chiamare il museo (www.museonaturalemaremma.it) al numero 0564 488571.