via rinascita.jpgLa bici come rinascita è il tema del libro che sarà presentato domani, venerdì 8 marzo alle 18.30 alla libreria QB Viaggi di carta (piazza Pacciardi, 1) a Grosseto. "La via della rinascita. In bici fino a Roma lungo la via Francigena" scritto da Luigi Cecchinelli (ed. ArtEventBook) racconta proprio un cambiamento di prospettiva, una salvezza fisica e spirituale di cui l’autore parlerà insieme a Giovanni Pettinari, Cicloturismo Uisp Grosseto.

Grosseto: Era il 2011 quando Cecchinelli fu investito sul ciglio della strada,

una salvezza che per lui ha del miracoloso come piccoli miracoli sono stati per lui l'aver trovato una fonte d'acqua quando sulla Francigena era arrivato alla soglia del collasso, i compagni di strada che lo hanno aiutato durante il pellegrinaggio in mountain bike da Lari a Piazza San Pietro a Roma.

Viaggio che risale alla scorsa estate e che ha dato luogo al libro che racconta le piccole avventure e i piccoli problemi, che si trovano di fronte tutti quelli che a piedi o in bicicletta affrontano lunghi percorsi, per fede, per spirito d'avventura o tutte e due le cose insieme.

"Nel 2011 sono stato vittima di un gravissimo incidente – racconta Cecchinelli -  e sono stato in prognosi riservata 48 ore. Quando ho riaperto gli occhi, lentamente, poco alla volta, mi è stato raccontato ciò che mi era accaduto. Non ricordavo nulla, se non gli istanti poco prima dell’impatto, perché il cervello, in particolari momenti della vita, come nei grossi eventi traumatici, innesca un sistema di autodifesa, rimuovendo dalla memoria tutte le immagini negative collegate all’evento stesso.

Questa specie di “miracolo” ha risvegliato in me un amore per la vita e per tutto quello che è in grado di offrirci, partendo dalle cose più semplici e banali, come camminare in mezzo alla gente, svegliarsi la mattina accanto alla persona che ami, lasciarsi bagnare dalla pioggia e accarezzare dal vento; vivere ogni giorno come un’opportunità, come una scoperta, fino alla gioia incommensurabile dell’essere padre. Con questo viaggio dunque, ho voluto render grazie, nella mia maniera, per essere ancora attore di questo spettacolo unico chiamato vita”.