Grosseto: Le mostre fotografiche che ha realizzato in precedenza – Da terrestre a digitale (ex cinema di Alberese 2007 e 2011), La trasfigurazione (Partanna – TP 2012/2013), Se il dove non è il quando… (Spello 2013), Il passato è presente e il presente… è già passato (2013 Cedav Grosseto e 2015 Museo archeologico di Grosseto) hanno tutte un aspetto in comune: ciò che viene ripreso dall’obiettivo dell’apparecchio fotografico viene successivamente “trasfigurato” attraverso vari tipi di operazione con l’uso di photoshop. Ogni volta con modalità e finalità diverse, a seconda delle intenzioni specifiche legate ad ogni mostra e dei soggetti trattati.

Anche per questa mostra il cammino è identico: l'artista è partito da foto di materiale vegetale in decomposizione, che già costituisce un mondo originalissimo da osservare ma che, attraverso mirati interventi di fotoritocco, diventa un mondo altro, ricco di preziosi cromatismi che esaltano le forme misteriose dei vegetali. Il titolo della mostra "De…composizioni" indica infatti due momenti: il primo è dato dalla trasformazione di elementi delle piante ormai in fase di decadimento, il secondo dalla ricomposizione di questi elementi attraverso l’attività creativa.

In questa mostra c’è anche un di più: una performance al momento dell’inaugurazione che ha offerto uno spunto per approfondire il rapporto da stabilire con le De…composizioni. La performance, inoltre, è stata effettuata da persone non professioniste nel campo in argomento perché l’arte si vive soprattutto praticandola o entrandovi in relazione con modalità attive.
Un ultimo importante aspetto riguarda il sito della mostra: un negozio dedicato all’illuminazione. Arte con arte e luce con luce, creatività umana ed essenza vitale.