Sabato 8 settembre a partire dalle ore 18:00 in Piazza Pieve di San Martino canteranno i Gruppi della tradizione maremmana.

Batignano: La terza Rassegna dedicata al "canto popolare", sarà realizzata a Batignano, l'8 Settembre prossimo nella piazza Pieve di Santo Stefano, a partire dalle ore 18. L'iniziativa, proposta dalla Pro Loco di Batignano, è realizzata quest'anno in collaborazione con l'Associazione Maremma  Cultura Popolare e reca il patrocinio ed il contributo della Regione Toscana.

L'evento, come già avvenuto nel passato, consentirà di mettere insieme diversi gruppi della tradizione popolare della Maremma e di ascoltare e far conoscere una parte autentica della Maremma attraverso i canti della tradizione orale.
I Pici 'gnoranti, Coro degli Etruschi, Cantori di Moscona, Briganti di Maremma, Mosconi Maremmani, Gruppo folcloristico San Rocco, l'Ottava Zona.... con la partecipazione di Lisetta Luchini e del cantastorie Mauro Chechi, si alterneranno realizzando molte di quelle armonie che hanno caratterizzato la cultura folclorica di questo territorio.
A conclusione è prevista una "Merenda tradizionale" ad offerta per tutti.

"CANTAMAREMMA... per Sesto" è nata in maniera spontanea ma sta affermandosi come un appuntamento in grado di offrire l'occasione per far conoscere la Maremma di un tempo attraverso le proprie espressioni canore.
I gruppi portatori della tradizione orale sono gli unici che mantengono un filo diretto con la cultura popolare e che ripropongono una storia di relazioni e di modi di comunicare che hanno consentito di far esprimere il mondo contadino ed operaio spesso considerato senza cultura.
Invece proprio da questo entroterra culturale è stato conservato e diffuso un patrimonio di conoscenze al di fuori dei "saperi" contenuti nei libri: le tradizioni popolari sono divenute, dal secondo dopoguerra, materia di ricerca e di studio per antropologi e etnomusicologi. Qui in Maremma ci sono vissuti personaggi come Morbello Vergari, Alessandro Giustarini, Roberto Ferretti... che dagli anni '70 del secolo scorso hanno cominciato ad indagare il territorio maremmano per conoscere quello che solo la memoria era in grado di restituire. Questo ha permesso di realizzare una riproposta coerente con il passato e al tempo stesso sono state attivate nuove "forme d'uso" - attraverso rassegne di teatro popolare, momenti di spettacoli pubblici ecc. - che si sono legate alla storia del territorio in una sorta di continuità ideale.
Oggi è più che mai necessario ragionare sulle trasformazioni e sulle contaminazioni per capire cosa è successo e dove ci ha portato la "tradizione" fatta di rappresentazioni, ma anche di momenti concreti come quelli del Maggio, delle Befanate, del Carnevale  Morto di Marroneto o della Nenia di Capodanno dell'Isola del Giglio (solo per citarne alcuni).
Resta inoltre da valutare gli aspetti creativi che trovano alimento nella cultura popolare partendo dalle usanze passate per coniugarle al presente.
Insomma si tratta di riuscire ad intercettare le nuove potenzialità per un diverso uso delle risorse tradizionali ad esempio legandole al turismo, ad una politica del territorio molto più dinamica ed aperta  a forme di contaminazione che riconoscano comunque la validità della cultura popolare nella formazione di una identità territoriale  che in Maremma si è configurata grazie alle varie provenienze dei suoi abitanti.

Sesto Vergari (1938 - 2016), a cui è dedicato l'evento, era fratello di Morbello ed ha vissuto gli ultimi 50 anni della sua vita a Batignano che oggi, con questa rassegna, rende il giusto omaggio per un appassionato che ha saputo tramandare nel modo migliore il patrimonio inestimabile dell'oralità.