Alla Biblioteca comunale di Storia dell’arte di Montemerano, sabato 16 Giugno ore 18:00 presentazione del libro di Annarosa Mattei. Ne parleranno con l'autrice Giuliana Giuliani e lo storico dell'arte Claudio Strinati.

Montemerano: C’è stato un tempo in cui l’amore era declinato al femminile?
Questo libro racconta le origini del discorso d’amore risalendo fino al dodicesimo secolo, nei ricchi feudi del sud-ovest della Francia, dove fiorì nelle canzoni dei trovatori come esperienza totalizzante dei sensi e somma espressione di gentilezza d’animo.

La fin’amor - femminile in lingua d’oc – era il tema dominante di una civiltà evoluta, che collocò la donna al centro di un percorso di formazione sentimentale e morale secondo codici e riti studiati con grande attenzione. Dall’aristocrazia delle corti alla nascente borghesia cittadina il “discorso d’amore”, espresso nella poesia, nel canto, nella musica, nel romanzo, si estese con diverse inflessioni in gran parte d’Europa, per indicare un cammino di elezione e conoscenza ai pochi capaci di intenderne la potenza rigenerante: uomini e donne, aristocratici e borghesi, poeti e intellettuali, nobili tutti per modo di sentire e non per nascita.

Dopo alcune importati presentazioni a Torino, Roma, Bologna, Ascona, Parigi e Napoli, a Montemerano ne parlano con l’autrice  Giuliana Giuliani e Claudio Strinati.

Il libro ha ottenuto il Premio Capalbio con la seguente motivazione, redatta da Giacomo Marramao: il volume «ci restituisce una genealogia al contempo storicamente impeccabile (come testimonia nella sua prefazione un medievista del rango di Franco Cardini) e letterariamente raffinata dei temi della fin’amor e del discorso amoroso dal XII secolo al XIV secolo: dai trovatori provenzali alla lirica d’amore italiana, dai feudi occitanici all’“avanguardia poetica” di Cavalcanti e di Dante: da cui prende avvio quella straordinaria innovazione linguistica  e quel peculiare intreccio poetico-filosofico che costituiranno più tardi il tratto innovativo del Rinascimento italiano».

Annarosa Mattei vive a Roma, dove ha fatto i suoi studi e svolge le sue attività. Si è sempre occupata di letteratura dal punto di vista storico, critico e teorico, e ha pubblicato tre romanzi negli Oscar Mondadori: Una ragazza che è stata mia madre (2005); L’archivio segreto (2008); Il sonno del Reame (2013). Collabora con le pagine culturali de Il messaggero. Tiene un blog intitolato Le considerazioni del gatto Gregorio.