stadio calcio casteldelpiano.JPGI motivi li spiega il presidente

Casteldelpiano: "Non avremmo mai voluto arrivare a scrivere questo breve comunicato perché per noi rappresenta l’epilogo peggiore", afferma Manfred Castlunger, presidente della Neania Casteldelpiano.

"Fin dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale il nostro obiettivo è stato quello di riportare, attraverso un continuo confronto, gli interessi non della Neania, ma della comunità che rappresenta. Perché di questo si è trattato: ci siamo spesi in ogni modo per far comprendere alla nuova amministrazione quali fossero le necessità e i bisogni che la gestione
dell’impianto comporta. Purtroppo non è stato sufficiente: ci troviamo costretti a non partecipare. Non vogliamo entrare nei dettagli tecnico/economici (pur essendo a disposizione per spiegare a chiunque ne abbia interesse) ma ci teniamo a fa presente che la nostra rinuncia è legata all’impossibilità di gestire l’impianto sportivo secondo i contenuti del bando. Spesso in questi due anni e mezzo il nostro tentativo di mettere al corrente l’amministrazione della gestione dell’attività della Neania è andato vano, in un dialogo che è sembrato essere tra sordi. Ancora oggi non ne comprendiamo il motivo, perché crediamo che il primo beneficiario della presenza di un’associazione sportiva con una storia centenaria, sia il comune che la ospita. Abbiamo
ingenuamente pensato di aver un interesse condiviso: ci siamo sbagliati! Ci auguriamo che la società che gestirà lo stadio possa tenere alto l’onore di un luogo intitolato, non a caso, a uno dei suoi più illustri cittadini, ma che soprattutto sappia ricostruire, come “la sportiva” ha sempre fatto, un tessuto sociale messo a dura prova anche dalla pandemia", conclude la nota a firma di Manfred Castlunger, presidente A.S.D. Neania Casteldelpiano.

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