guardia di finanza sede grosseto.JPG"Imprenditore lombardo interdetto temporaneamente per sei mesi a esercitare uffici direttivi”.

Grosseto: Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto, con l’ausilio del Gruppo di Milano, unitamente a personale della Polizia Stradale e della Polizia Municipale di Grosseto, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Grosseto, su richiesta della Procura della Repubblica di Grosseto, nei confronti di un imprenditore lombardo.

In particolare, nell’ambito di complessa attività investigativa, già avviata nel 2018, diretta e coordinata dalla locale Autorità Giudiziaria, erano state intraprese indagini sulla scorta di gravi elementi indiziari relativi ad un presunto condizionamento di gare di appalto bandite dall’Acquedotto del Fiora.

Lo sviluppo delle attività di indagine ha fatto emergere comportamenti distorsivi delle logiche e delle procedure di affidamento di lavori pubblici, con conseguente grave nocumento alla libera concorrenza e alla libertà di impresa con riverberi negativi a carico della collettività.

Il Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Grosseto ed i Nuclei Investigativi della Polizia Stradale e della Polizia Municipale di Grosseto hanno effettuato approfonditi accertamenti sulle commesse pubbliche affidate negli ultimi anni con una spesa di svariati milioni di euro.

Nello specifico, le indagini hanno dimostrato l’avvenuto condizionamento della procedura di evidenza pubblica relativa alla costruzione dell’impianto di depurazione fanghi (idrolisi) in località San Giovanni in provincia di Grosseto, affidato dall’appaltante AdF, alla società Newlisi, in forza di un presunto accordo corruttivo instauratosi tra l’imprenditore e il pubblico dipendente con specifici incarichi relativi alla gestione di appalti pubblici in seno al predetto ente pubblico.  Accordo consistito, da quanto sembrerebbe emerso nel corso delle indagini, nella rivelazione di notizie riservate in cambio di favori.

Il GIP del Tribunale di Grosseto ha accolto la richiesta della misura interdittiva, di cui all’art. 290 c.p.p, formulata dalla Procura della Repubblica di Grosseto, per l’imprenditore, indagato per i delitti di cui agli artt. 110, 81 cpv, 353 comma 1 e 2, 319 e 321c.p.

Si tratta di una misura specificatamente prevista per scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati da parte di soggetti che ricoprono cariche rappresentative in seno a persone giuridiche consistente, nel caso di specie, nell’interdizione, per la durata di mesi sei, da ogni attività inerente gli uffici direttivi della società Newlisi.