carcere Grosseto (2).jpg"Si avvalora sempre più la realizzazione di un nuovo carcere per la provincia maremmana".

Grosseto: Ieri sì è tenuto un nuovo vertice presso il Prefetto con il Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, dott. A. Fullone, nel quale si è discusso concretamente della realizzazione del nuovo istituto penitenziario, con l’acquisizione da parte del Ministero della Giustizia della caserma Barbetti, ex artiglieria.

Né da comunicazione il Segretario Generale Provinciale della UIL-PA Polizia Penitenziaria, Francesco Sansone. "L’acquisizione della caserma, - dice Fancesco Sansone -  avverrà nel mese di settembre e i lavori di ristrutturazione e realizzazione verranno svolti anche da detenuti all’uopo qualificati. Nello specifico si ipotizzano la possibilità di utilizzare alcuni capannoni, che saranno oggetto di ristrutturazione, già presenti nell’area ex Ansaldo per poter avviare imprese all’interno della realtà penitenziaria con l’impiego di detenuti in attività lavorative utile alla rieducazione e il reinserimento sociale dei detenuti.

Aggiunge Sansone, questa linea intrapresa dell’Amministrazione Penitenziaria è pienamente condivisa dalla Uil Polizia Penitenziaria, per questo motivo cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente il Dipartimento e l’impegno del Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, Dirigente Generale, Fullone per le modalità con cui è stata trattata la questione dell’edilizia penitenziaria a Grosseto; Ovviamente ringraziamenti vanno fatti al Prefetto della città di Grosseto, dott.ssa Cinzia Tarocco e al Sindaco ed alle autorità politiche e militari, per l’impegno, l’interesse e la fermezza per come è stata gestita e condotta istituzionalmente la questione.

Conclude Sansone - La UIL-PA Polizia Penitenziaria ma anche la confederazione della camera sindacale Grossetana ancora una volta ravvisano che solo attuando politiche di costruzione di nuovi istituti penitenziari nella regione toscana si possano affermare condizioni dignitose sia per i lavoratori che per la popolazione detenuta. Come UIL possiamo dire di aver svolto un lavoro di concertazione affinché permanesse un presidio di sicurezza come il carcere nel sud della Toscana. Grazie a tutti i nostri sostenitori che ci hanno dato forza per una battaglia all’inizio non facile", termina il segretario della UIL-PA.