Grosseto: "Bruno Falzea si è appena incatenato alle porte del Comune di Grosseto, proclamando che ha deciso di astenersi con effetto immediato dal mangiare e dal bere e che interromperà subito l'assunzione dei farmaci salvavita fino a che il Sindaco di Grosseto in persona non lo incontrerà e non esaminerà in prima persona la sua vicenda". Lo ha comunicato l'Avvocato Caterina Argese che sta seguendo questa vicenda.

"Il sig. Falzea - spiega l'Avvocato - ha tentato di acquistare un immobile in edilizia agevolata da una società (oggi fallita) che aveva stipulato una convenzione col Comune di Grosseto. Dopo 23 anni in cui il sig. Falzea ha dovuto intraprendere numerosi procedimenti giudiziari per vedere riconosciuti i suoi diritti, lo stesso ha presentato un'istanza ex L. 241/90 con la quale ha chiesto formalmente al Comune di Grosseto di revocare la Convenzione stipulata nel settembre 1991 con l’impresa costruttrice, al fine di svincolarsi dalla Curatela fallimentare. Dopo una serie di incontri in cui il Comune aveva preso impegno a risolvere la convenzione, la questione è passata all'ufficio legale e si è arenata, con chiusura definitiva delle trattative.
Oggi - conclude l'Avvocato Caterina Argese - il sig. Bruno Falzea ha deciso di incatenarsi alle porte del Comune e di iniziare lo sciopero della fame e della sete, con interruzione dell'assunzione dei farmaci salvavita".