nave.jpgSi nella storia di 150 anni di Yachting dell’Argentario che Artemare Club cura con il suo Archivio storico, articoli e mostre c'è anche la “Regina Taitù” uno splendido panfilo a tre alberi di quasi 50 metri e 400 tonnellate che sostava lungamente all’Argentario e veniva ammirato da tutti. I proprietari erano due ricchi coniugi tedeschi e dell'equipaggio facevano parte alcuni marittimi santostefanesi, come il nostromo Osvaldo Lubrano e Domenico Benedetti.

Il bellissimo yacht nasce nei cantieri Benetti di Viareggio, prima del secondo conflitto mondiale, viene varato nel 1941 come motoveliero con il nome di “Gerlando” per essere destinato al trasporto del marmo delle Apuane verso i porti mediterranei, una classica goletta italiana da commercio,una delle ultime ad essere costruite per trasporto anche con l'Egitto e ad Alessandria negli anni '60 viene scoperta da un amatore che la porta a La Spezia dove nei cantieri Valdettaro dal famoso architetto navale Franco Anselmi Boretti viene trasformata in una lussuosa nave da diporto con il nome di “Regina Taitù”. Con un piano velico comprendente due fiocchi,tre rande, due vele stralli e i suoi interni è spettacolari di legni pregiati, quadri d'autore,pianoforte a coda diventa uno dei panfili più belli del Mediterraneo e non solo.

Il nome era dedicato alla Regina d'Etiopia Taitù Batùl, in amarico, Luce di Etiopia, nota in Italia come regina Taitù imperatrice consorte d'Etiopia moglie del negus Menelik II, proveniente da un'aristocratica famiglia etiope imparentata con la dinastia salomonica, oggi in tutto il mondo è considerata un simbolo dell'emancipazione femminile l'Evita del continente africano

Oggi dopo un periodo con la denominazione “Raffaello” naviga come “Francesco Petrarca” ed è uno splendido superyacht con la livrea rossa in grado di ospitare in maniera principesca fino a 11 ospiti con 10 membri di equipaggio molto qualificati che Artemare Club spera di rivedere presto nei porti o nel mare del Promontorio per essere di nuovo ammirata da residenti e forestieri!

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