I freelance e i liberi professionisti sono chiamati, oltre che svolgere il proprio lavoro, anche a occuparsi delle questioni economiche dell'impresa, infatti, molte volte sono i soli a dover gestire il loro business. Un aspetto particolarmente importante è il guadagno, a tal proposito non si può prescindere da un conto corrente dedicato che facilita la gestione di entrate e uscite e aiuta a valutare i bilanci mensili.

Chi pensa che esistano esclusivamente soluzioni strutturate, con contratti che debbano necessariamente essere stipulati in banca, sbaglia, infatti, attualmente si può anche gestire la propria azienda utilizzando una carta, un esempio è la N26 business che ha tutte le caratteristiche degli strumenti finanziari per le aziende, ma è molto facile da richiedere e amministrare. Infatti, la versione business mantiene tutti i vantaggi di quella per privati e in più ha delle peculiarità che la rendono ideale per i freelance e i liberi professionisti

Caratteristiche della N26 business

Questa carta può essere richiesta esclusivamente dai possessori di partita iva, si tratta di una normale ricaricabile che, però, è associata a un IBAN, acronimo per International Bank Account Number.

Quest'ultimo, solitamente, identifica di un conto corrente, ma, in questo caso è associato a una carta che riesce a fare e ricevere pagamenti da parte di clienti e fornitori. I bonifici, inoltre, possono essere anche fatti in modo ricorrente per pagare i propri collaboratori e, naturalmente, come ogni altra carta di questo tipo dà la possibilità di fare compere pure online in quanto si dispone di una valuta dematerializzata. La facilità di usare l'area personale e di tenere sempre sotto controllo entrate e uscite senza dover ogni volta recarsi in filiale è sicuramente un vantaggio in termini di tempo, tale aspetto per gli imprenditori è importantissimo, così riescono ad amministrare ottimamente tutti i loro impegni.

Pro e contro della carta

La carta N26 business ha differenti pro, che potrebbero indurre un imprenditore a sceglierla per la propria azienda, in primo luogo non ha costi di emissione e non annovera nemmeno un canone da corrispondere mensilmente, inoltre permette di avere un cashback dello 0,1% sulle spese effettuate. Si tratta del riaccredito di una percentuale di ciò che si è investito che tornerà ogni 3 mesi sul proprio conto, in questo modo tutti i materiali che si acquisteranno per la propria industria, gli spostamenti o i pranzi di lavoro vengono, effettivamente, pagati meno del loro valore.

Prima di effettuare un contratto bisogna conoscere anche i possibili contro che la N26 business potrebbe avere, nello specifico se si opta per il profilo base questo non prevede la carta fisica, se la si vuole ottenere bisogna pagarla, inoltre per quanto riguarda i prelievi fatti dall'ATM solo i primi tre sono gratuiti per gli altri verrà trattenuta la somma di 2 euro. Infine qualora si utilizzi la carta all'estero, sempre per ottenere la valuta locale, verrà addebitato l'1,7% del contante ottenuto.

Per conoscere meglio tutti gli aspetti che caratterizzano questa carta e le altre N26 dedicate agli imprenditori e capirne le differenze si può visitare un sito specializzato in tale ambito in cui trovare recensioni precise e puntuali, ricche di informazioni esposte in maniera comprensibile così che tutti, anche coloro non addentro a tali tematiche, possono fruirle senza problemi. Infatti, esistono differenti carte N26 business, oltre a quella base ci sono la Smart, You e Metal le quali hanno dei vantaggi via via crescenti, come la riduzione dei costi per i prelievi, l'assistenza dedicata, dei prodotti assicurati e promozioni per l'acquisto di beni.