L'entrata dell'ex Aeroporto Agostino Brunetta a Orbetello, si nota bene lo stato di vergognoso abbandono - foto Artemare Club.jpgArtemare Club per rievocare la presenza storica della Marina italiana nella Costa d’Argento  ricorda  la realizzazione dell’ Idroscalo di Orbetello, intitolato alla memoria del tenente  di vascello Agostino Brunetta  osservatore e pilota d’idrovolante, da parte della Regia Marina  agli inizi del XX secolo, negli anni precedenti la Prima guerra mondiale, dopo che nacque l'Aviazione Navale nel 1913.

La sua funzione iniziale doveva essere quella di base dell'aviazione di marina per idrovolanti del Medio Tirreno. La decisione di costruire un idroscalo proprio sulle rive della laguna di Orbetello fu presa basandosi sulle caratteristiche fisiche del luogo, ovvero la disponibilità di uno specchio d'acqua poco profondo, con un andamento ondoso tranquillo, e la presenza di venti da sud-est e nord-ovest, caratteristiche che consentivano di controllare a vista, dal centro della laguna, gli idrovolanti in decollo o in ammaraggio.

Idrovolante della Regia Marina - archivio Artemare Club.jpgNella originaria installazione della Regia Marina l’impianto aeroportuale incominciò a definirsi sulla laguna di levante, la configurazione aeroportuale l’idroscalo ebbe una particolare fisionomia nella laguna formata dall’estendersi nel mare di due tomboli, che collegano la terraferma con il Monte Argentario. Questo impianto era costituito da sei aviorimesse contigue, dai piazzali, dagli scivoli, e dagli imbarcaderi e fu la sede di una scuola per piloti e dal 1º luglio 1918 della 285ª Squadriglia. Nel 1925 venne acquisito dalla Regia Aeronautica per essere sede di un gruppo di bombardamento marittimo, l'idroscalo venne espanso e divenne conosciuto in tutto il mondo per le imprese aviatorie dei trasvolatori negli anni trenta. Purtroppo la su sorte fu legata alle vicende dell’ultimo conflitto mondiale. Fu occupato dai tedeschi dopo l’otto settembre 1943 e successivamente quasi distrutto da un reparto di guastatori. L’Idroscalo non più attivo, in estate diventa sede di varie manifestazioni locali.

Il tenente di vascello Agostino Brunetta.jpgScomparso da poco più di cento anni, l’aviatore di marina Agostino Brunetta nato Azzano Decimo è sepolto a La Spezia,  fu un eroe decorato con tre medaglie d’argento, due di bronzo al valor militare, ebbe un encomio solenne e una promozione a sottotenente di vascello per merito di guerra.  Diplomato all'Istituto Nautico di Chioggia, fu arruolato nella Regia Marina con il grado di aspirante guardiamarina di complemento, attratto dal mondo dell’aviazione, dopo un corso di pilotaggio per velivolo idrovolante a Venezia, entrò in servizio nella 2ª Squadriglia di stanza sull’idroscalo di Sant'Andrea e si distinse subito per coraggio ed ardimento.

Nel febbraio 1917 in coppia con il tenente di vascello Garbarino, prima medaglia d’oro dell’aviazione navale italiana, abbattè un apparecchio austriaco, e in seguito alla morte del comandante dovette prendere i comandi dell'aereo ed effettuare un rocambolesco ammaraggio, salvando il velivolo, per questo fatto fu decorato con la concessione della terza Medaglia d'argento al valor militare. Promosso sottotenente di vascello per meriti straordinari di guerra entrò a far parte della neocostituita 252ª Squadriglia, nel 1920 fu destinato a prestare servizio presso la della Stazione Idrovolanti a La Spezia dove morì per un incidente di volo.

La storia di questo eroe di marina dimenticato si può leggere nei testi disponibili a Artemare Club, “Ala infranta” di Enrico Parrini antico e raro volume del 1937, “Aquile della Regia Marina” dell’Ufficio Storico della Marina Militare con la raccolta di brevi biografie che rendono omaggio a quei personaggi meno conosciuti che insieme ai colleghi più famosi resero grande l’Aviazione Navale della Regia Marina e dettero un enorme contributo alla vittoria nella Prima Guerra Mondiale e “Il mio Idroscalo” la storia di un monumento da salvare scritto da Michele Addonisio. Si proprio da salvare, l’Aeroporto di Orbetello che potrebbe essere recuperato con i progetto in corso per altri idroscali in Italia.

Uno dei libri sull'Aeroporto di Orbetello di Artemare Club.jpg