Firenze: Il 2020 volge ormai al termine e come ogni fine anno è tempo di bilanci. Sicuramente quelli relativi a quest’anno sono bilanci particolari per quanto successo e sta ancora succedendo e il discorso vale ancor di più se si parla di mercato immobiliare.
Capire la situazione in Toscana e a livello generale è complesso, cosa è stato, cosa può succedere, quali strumenti utilizzare per il mercato immobiliare. Per farlo abbiamo incontrato Simone Beni, presidente FIAIP Toscana e agente immobiliare dal 1993.

D. Mercato immobiliare e Covid. Cosa è successo in Toscana e cosa può succedere? La pandemia ha frenato prezzi e investimenti?
"Il mercato immobiliare in questo 2020 è stato di difficile comprensione:
se da una parte le famiglie si sono ritrovate rinchiuse nei propri appartamenti e si sono sentiti come in una tana, apprezzando quindi la caratteristica di rifugio e di sicurezza che solo la propria casa sa dare, nel contempo, il vivere intensamente i propri ambienti ha accentuato le problematiche che la vita frenetica portava a tralasciare: mancanza di spazio, mancanza di spazi esterni, promiscuità degli ambienti e conseguente difficoltà di isolarsi per lavorare o per la DaD, tutto questo ha fatto sì che in molti hanno iniziato a pensare di cambiare casa, di colmare le lacune della propria cercandone una più grande o con spazi esterni o paradossalmente più piccola perché troppo grande ed inutilizzata, più centrale o più periferica, insomma si è creato un grande interesse per gli immobili con conseguente movimento di clienti che cercano una casa.
La situazione economica molto difficile ha comunque frenato gli acquisti e per questo i valori sono rimasti stabili nonostante questo intenso movimento di ricerca di immobili".

D. Le nuove esigenze dovute al virus chi è il nuovo acquirente e cosa cerca
"Come dicevo sopra, il nuovo acquirente è in cerca di un qualcosa in più rispetto a soltanto un anno fa: in molti affermano che le ricerche si sono spostate, aumentando di un vano tutte le tipologie, ma è innegabile che comunque anche gli spazi esterni o la vicinanza a parchi o spazi esterni sono componenti che caratterizzano maggiormente le ricerche".

D. Le agenzie immobiliari, al momento, quanto è importante dotarsi di nuovi strumenti e nuove tecnologie?
"In un’epoca caratterizzata dall’immagine e dalla facilità di fruire i contenuti digitali che le varie piattaforme immobiliari ed anche soltanto i social offrono, l’asticella della qualità si è alzata notevolmente: non è più sufficiente avere alcune foto scattate frettolosamente col cellulare, occorrono contenuti professionali, foto accattivanti e curate nella preparazione prima dello scatto.
Nel periodo del lockdown poi, il non poter uscire per recarsi di persona a vedere gli immobili ha fatto emergere con forza il ricorso a strumenti evoluti che consentono di percepire cosa offre un immobile anche dal monitor del pc di casa o dallo smartphone, virtual tour, foto 360’, planimetrie arredate e 3D sono diventati strumenti indispensabili ed imprescindibili per chi vuol presentare al meglio gli immobili che ha in portafoglio. Inoltre, sempre più agenzie immobiliari hanno frequentato corsi per realizzare video emozionali con cui vengono allettati i potenziali acquirenti ad approfondire le informazioni su un determinato immobile, con mini spot che poco hanno da invidiare alle pubblicità in tv".

D. In un’ottica di stabilizzazione della situazione cosa dobbiamo aspettarci dal 2021
"Nel 2021 questi fenomeni saranno sempre più in espansione, i clienti continueranno ad apprezzare e valutare le proposte delle agenzie sui propri smartphone, sui pc di casa o di lavoro e pertanto gli agenti immobiliari si attrezzeranno di conseguenza, offrendo fotografie di qualità e contenuti evoluti a chi cerca una casa".