Galbani Santa Lucia vince il titolo di guinness world records per il Tiramisù più lungo del mondo.
Una giornata solidale, grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, che distribuirà alle mense della Toscana tutti gli ingredienti per la creazione del tiramisù.

Firenze: Il Tiramisù di Galbani Santa Lucia è il più lungo al mondo: con i suoi 273,5 metri si è aggiudicato il titolo di GUINNESS WORLD RECORDS® per il tiramisu piu lungo.

50 mila savoiardi, 500 kg di mascarpone Galbani Santa Lucia, 300 lt di caffè, 65 kg di zucchero, 60 kg di tuorlo d'uovo, 70 kg di albume d'uovo, 65 kg di cacao amaro sono gli ingredienti utilizzati per raggiungere questo traguardo di bontà.

Un appuntamento goloso ma anche solidale grazie alla partnership con Banco Alimentare, attraverso la quale Galbani ha donato alle mense di Arezzo, Firenze, Lucca, Arezzo, Livorno, Prato tutti gli ingredienti per la creazione di altre 5.000 porzioni di tiramisù, per un totale di 15.000 porzioni tra Lombardia, Toscana e Emilia Romagna (tante le porzioni infatti che hanno composto il #TiramisùDaRecord) per condividere la dolcezza di questo evento con quante più persone possibile.

Sempre in segno di fiducia verso il prossimo, la giornata ha visto anche il coinvolgimento di OBM Onlus dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano che Galbani sostiene per il 2019 con il progetto OBM Home.

“Siamo molto orgogliosi di aver vinto il titolo di GUINNESS WORLD RECORDS® per il tiramisù più lungo con il nostro Mascarpone Santa Lucia celebrando proprio il Tiramisù, un dolce che da sempre rappresenta l’Italia e gli italiani nel mondo! – ha dichiarato Mauro Frantellizzi, direttore Marketing Galbani – È stata una giornata nella quale abbiamo consolidato il rapporto di Galbani con Milano e che, grazie alle collaborazioni con Banco Alimentare si è trasformata in una vera festa anche per gli ospiti delle mense di Toscana e Emilia Romagna. Un elemento fondamentale per noi che cerchiamo sempre di condividere la fiducia che i consumatori ci accordano ogni giorno con la comunità locale che ci accoglie”