computer privacy.jpgGiovedì 3 maggio è stata la giornata mondiale della password, ricorrenza annuale in cui i grandi colossi ricordano ai propri utenti l’importanza di difendere le proprie informazioni private e i dati sensibili con una buona password.

Nell’utilizzo della rete, nella posta elettronica, nell’in-banking o in molteplici casi le persone hanno un nome utente e una password, utili per evitare che non autorizzati accedano alle informazioni. Dopo lo scandalo Facebook l’attenzione degli utenti alla questione della privacy si è alzata, ma non sono in molti quelli che hanno seriamente riflettuto su una cosa semplice come le password che utilizzano. Eppure basterebbe davvero poco.

Con i molteplici utilizzi di internet in ogni settore, le password da ricordare sono tantissime ed è per questo che le persone sarebbero tendenti a utilizzare la stessa per più portali e a usare parole corte e semplici, ma in realtà non è una buona mossa. Per valutare la sicurezza della propria password, per questo, ci sono anche software specializzati anche gratuiti. Oltre a questo è importante ricordare di utilizzare e registrarsi solo a siti web sicuri, soprattutto se si tratta di portali in cui si registrano carte di credito etc., come possono essere, ad esempio, quelli in cui si gioca alle slot machine online, i siti delle banche, gli e-commerce degli acquisti etc.

Come scegliere una password sicura
La migliore strategia per generare una password che sia “inespugnabile” è quella di produrre qualcosa che contenga caratteri alfanumerici, quindi lettere minuscole, maiuscole e numeri, e contenenti anche simboli speciali. La lunghezza dovrebbe essere di almeno 8 caratteri. In sostanza quindi, la migliore password è quella che contiene più numeri possibili diversi fra loro.

Sul web ci sono alcuni strumenti a disposizione degli utenti per valutare la complessità delle loro password, che sono un po’ i medesimi software che quando si genera una nuova chiave di accesso su un sito ne stimano la sicurezza automaticamente mettendo un semaforo verde, giallo o rosso.

Un’idea per utilizzare caratteri speciali (i più facili da dimenticare) è quella di creare degli emoji: ogni simbolo vale due caratteri come livello di difficoltà e rende la propria password ancora più difficile da decifrare.

Gli errori da non fare

  • Non usare semplicemente i propri dati personali - Le password più semplici da violare sono quelle più facili, la data di nascita, il nome del cane, di un figlio o la città preferita. A queste informazioni è possibile risalire semplicemente controllando il profilo di una persona su Facebook. I più sprovveduti quindi mettono a disposizione dei furbetti le proprie password inconsapevolmente.
  • La password deve essere sempre e comunque facile da ricordare – Se gli hacker possono trovare le password facilmente, ricordiamo che noi le possiamo dimenticare altrettanto facilmente, quindi vanno segnate fisicamente da qualche parte o vanno ideate per essere ricordate.
  • Cambiare la password periodicamente – Anche se non ci sono stranezze, infrazioni della propria sicurezza o se il portale non obbliga alla modifica della password, periodicamente essa andrebbe cambiata.
  • Domanda di ripristino – Attenzione alle domande di ripristino proposte dai siti web per il recupero della password perché la risposta a volte potrebbe essere a disposizione di molti. Se viene proposta una scelta di domanda, bisogna selezionarne una la cui risposta è difficile e molto riservata, per garantire che nessun altro possa rispondervi.