La azienda Finchimica, ha vinto il riconoscimento Cribis D&B Prime Company: un premio che viene assegnato solo ed esclusivamente alle aziende con i conti virtuosi e con tutti i pagamenti ai fornitori espletati. Di fatto, questa “coppa” può figurare solo nelle bacheche delle aziende con i conti economici e i bilanci in positivo, e con uno storico relativo al rapporto coi fornitori privo di macchie.

In realtà per Finchimica non si tratta certo di una prima volta: è la terza volta che la società di Manerbio viene premiata dal Gruppo CRIF e da Dun & Bradstreet, dimostrando di meritare la leadership del proprio settore. Non casualmente, Finchimica è in grande espansione proprio nel comparto delle produzioni di fitofarmaci e intermedi chimici ad applicazione agricola.


Prime Company: è “Hattrick” per Finchimica
Come dicevamo poco sopra, Finchimica ha vinto nuovamente il premio Cribis D&B Prime Company, e lo ha fatto per il terzo anno di fila: una tripletta, un “hattrick” che dimostra tutte le qualità di una società sempre sulla cresta dell’onda, anche da un punto di vista di regolarità dei conti. Non a caso, il premio consegnato da Crif viene dato solo alle aziende che dimostrano di rispettare dei requisiti molto stringenti: prima di tutto a quelle che hanno sempre pagato con regolarità i propri fornitori. Inoltre, il suddetto riconoscimento funziona anche come garanzia verso le aziende fornitrici: in pratica, poter vantare il riconoscimento di CRIF equivale a dimostrare l’assenza di futuri insoluti nei dodici mesi a venire. Naturalmente Crif e Dun & Bradstreet analizzano anche altri indici, prima di assegnare questo premio: le voci di bilancio, ma anche la presenza di problemi avuti in passato ad un livello finanziario. Diciamo che la “fedina” di Finchimica è risultata brillante sotto ogni punto di vista.

Cribis e D&B: solo il 3% delle aziende ce la fa
Sono 180.000 circa le imprese italiane premiate nel 2017 con il riconoscimento Cribis D&B Prime Company: solo il 3% del totale delle aziende italiane, dunque, può dirsi in regola con i pagamenti ai fornitori e con il proprio bilancio, scevro da insoluti. È una percentuale estremamente bassa che dimostra una cosa: Finchimica, insieme a poche altre, rappresenta l’eccezione di un eco-sistema imprenditoriale italiano spesso in grande difficoltà. Non è una casualità che il rischio di insolvenza sia spesso presente, durante i rapporti commerciali con le aziende fornitrici. Il noto stabilimento di Manerbio, però, rappresenta una solida garanzia.