L’informazione, da sempre uno dei beni più preziosi per l’essere umano: una risorsa in grado di fare la differenza in termini culturali e di conoscenza del mondo. Negli ultimi secoli sono state diverse le novità entrate di petto nelle abitudini dei cittadini: l’invenzione del torchio di Gutenberg ha dato il via alla stampa di libri, mentre il web ha rivoluzionato l’informazione, digitalizzandola. Poi, i giornali e la TV: veicoli informativi spesso criticati per via delle logiche di selezione tipiche dell’agenda setting.

Oggi i principali canali informativi convivono a braccetto, non di rado dandosi spallate per conquistare spazio: in mezzo si trovano gli utenti, i quali hanno dovuto gioco forza abituarsi alle nuove logiche.

Horizontal information: la capillarità di Internet
Con l’avvento di Internet, l’informazione è diventata “orizzontale”: in rete convivono migliaia di fonti, tutte alla pari, di fatto prive di gerarchia. È l’utente che sceglie cosa leggere, in base alle proprie ricerche, sempre più personalizzate. Non esistono selezioni, dunque non esiste agenda setting: le persone sono padrone del proprio destino informativo, dato che si trovano nella posizione di navigare un mare enorme e ricco di contenuti. Questo porta dei vantaggi in termini di indipendenza informativa, ma anche degli svantaggi: l’autenticità e l’affidabilità delle fonti è spesso difficile da valutare, e l’eccessiva presenza di informazioni (alle volte discordanti) causa quel fenomeno noto come “overload informativo”.

La rete come risorsa per le informazioni di nicchia
Rispetto agli altri media, Internet consente di cercare una mole enorme di informazioni, relative ad argomenti molto di nicchia. Non a caso oggi gli italiani usano spesso il web per informarsi sui videogiochi, seguendo i video su YouTube dei canali specializzati nei videogame o ricorrendo alle guide testuali presenti sui blog di settore. Uno degli ambiti più gettonati è il gioco d’azzardo: se prima per gli appassionati risultava impossibile informarsi, oggi è tutto lì, a portata di click. Ad esempio, articoli come questo spiegano tutti i trucchi per le slot machine, insegnando ai neofiti come approcciare correttamente le macchinette. È un passo avanti notevole, visto che altri media come la TV e i giornali non hanno mai concesso spazio a questi temi: in sintesi, è la libertà informativa fatta rete.

Dall’agenda setting all’infosfera: il ruolo degli utenti
Oggi l’utente conquista un ruolo centrale nel processo informativo: non è più un semplice “bersaglio” colpito esclusivamente dalle notizie selezionate dai poteri forti, ma un protagonista che modella il proprio bagaglio informativo in base a scelte personali. Grazie alla diversificazione dei mass media, il cittadino ha potuto finalmente sganciarsi dall’agenda setting. Ha potuto fare tutto questo muovendosi all’interno di un ambiente etichettato come “infosfera”: un mondo dove i palinsesti informativi sono liquidi, e vengono definiti in base alle esigenze di chi l’informazione la riceve, e non di chi un tempo la produceva.