Capalbio: Nei giorni scorsi l’assessore Chelini, insieme ai consiglieri Piccinini e Severini e alla delegata comunale per le Città dell’olio Maria Laura Berti, ha incontrato le associazioni di tutela. “Servono ristori adeguati e un piano collettivo per il rilancio, per questo istituzioni e rappresentanti del settore devono lavorare insieme”

Ascoltare le richieste degli agricoltori e farsi portavoce con la Regione e il Governo per sostenere il settore, messo a dura prova non solo dalla crisi pandemica, ma anche dalla recente gelata che ha causato gravi danni alle colture. È con questo obiettivo che il Comune di Capalbio ha incontrato i rappresentanti di Cia, Coldiretti e Confagricoltura. “Insieme ai consiglieri Gianni Piccinini e Andrea Severini e Maria Laura Berti, delegata del Comune per le Città dell’olio abbiamo organizzato un momento di confronto con le associazioni di tutela per discutere delle problematiche del settore, in particolare dopo la gelata che ha danneggiato i vigneti e il settore ortofrutta”, dice Gianfranco Chelini, assessore all’Agricoltura del Comune di Capalbio. “Per il nostro territorio, infatti, si tratta di settori fondamentali che, nell’ultimo anno hanno visto aumentare le difficoltà e che adesso rischiano di essere messi in ginocchio dalla gelata tardiva dei giorni scorsi che è stata, purtroppo, l’ultima calamità che si è abbattuta su un comparto già in sofferenza”.

Dopo aver ascoltato le istanze dei rappresentanti del mondo agricolo, il Comune di Capalbio si è impegnato ad avviare una relazione costante con i lavoratori del settore e farsi portavoce delle loro istanze con la Regione Toscana e il Governo. “Per il nostro territorio in particolare e per il Paese, più in generale, l’agricoltura è uno dei comparti chiave dell’economia. È necessario, quindi, che siano stanziati ristori adeguati, che possano dare una boccata di ossigeno alle imprese e, allo stesso tempo, che si riconosca loro la stessa importanza che in questo momento hanno altre categorie economiche, più alla ribalta delle cronache. Per risollevare il nostro Paese e uscire dalla crisi è fondamentale individuare un piano complessivo, consci del fatto che il settore agricolo è strettamente legato a quello dei ristoratori, ad esempio, e al turismo. Le istituzioni, quindi, devono a fare la loro parte, a tutti i livelli, per individuare strategie di rilancio”.