follonica murales.jpgFollonica: Anche Spazi Ragazzi ha dovuto adeguarsi alle nome di contenimento del Covid 19; quello che ormai è diventato un punto di riferimento per tanti adolescenti, un luogo di accoglienza, di studio e sostegno scolastico, di ritrovo ed amicizia anche per esplorare e conoscere meglio la Follonica, si è reinventato.

Distanziamento, realtà virtuali, chiusura, isolamento, non sono certo parole che appartengono a Spazi Ragazzi e la cooperativa Arcobaleno, che ha in gestione i servizi legati a questa realtà, ha pensato quindi ad un nuovo modo, in questo periodo di emergenza sanitaria, per stare comunque insieme , oltre a nuovi spazi esterni e nuove attività da poter svolgere in sicurezza all’aperto:la creazione di una Radio Web gestita dai ragazzi e dalle ragazze del centro di aggregazione.

Dal 20 novembre scorso la web radio Arcobaleno – www.radioarcobaleno.org . è utilizzata dal centro di Aggregazione Spazi Ragazzi e da chiunque nella nostra città voglia creare una rubrica culturale, con la possibilità di partecipare ad un laboratorio radio per i ragazzi che avranno voglia di approcciarsi al fantastico mondo della radio, ovviamente nel rispetto delle normative per il contenimento del contagio.

A partire da questo mese di dicembre sarà invece attivato un laboratorio di arredo creativo grazie al quale gli iscritti potranno collaborare fattivamente alla riqualificazione del centro di aggregazione Spazi Ragazzi attraverso l’elaborazione delle loro idee rivolte al miglioramento dei locali e del servizio,

“Spazi Ragazzi – dichiara l’assessore Barbara Catalani - riveste un importante ruolo nel processo educativo e di condivisione con l’Amministrazione Comunale.

“Il nostro obiettivo comune infatti – continua Catalani - è certamente quello di coinvolgere i ragazzi con attività e progetti dinamici e innovativi, ma in questo particolare momento, nel quale ai ragazzi manca perfino la scuole come luogo di incontro e socializzazione, la presenza ancora 'a loro disposizione, di un luogo nel quale incontrarsi, confrontarsi, imparare cose nuove, seppur in numero limitato e con tutte le precauzioni che l’emergenza sanitaria ancora ci impone”