aeroporto turismo viaggi.jpgGrande seguito per l'iniziativa contro i voucher lanciata da Confconsumatori su Change.org

Grosseto: Centinaia di firme in Maremma – e già più di 20.300 in tutta Italia – a sostegno della petizione online in corso su Change.org promossa da Confconsumatori per far ottenere ai consumatori il rimborso in denaro anziché i voucher per chi aveva acquistato biglietti per trasporti, concerti ed eventi o aveva prenotato vacanze, poi saltate a causa dell’emergenza sanitaria.

vacanze turismo aeroporto viaggi.jpg«Un risultato importante – confermano da Confconsumatori – che conferma l’ingiustizia delle disposizioni legislative di fine aprile che consentono tuttora agli operatori di rimborsare a mezzo voucher. Sin dall'emanazione del decreto legge in materia, poi convertito in legge, avevamo sostenuto che si trattava di una soluzione scellerata che chiudeva totalmente alla possibilità di rimborso in denaro. E lo avevamo ribadito anche nelle audizioni parlamentari, chiedendo un tavolo di lavoro che affrontasse la questione. Gli interventi dell'Antitrust e della Commissione europea hanno confermato che non si trattava di una mera posizione rivendicazionistica, ma della contestazione di una soluzione ingiusta da molti punti di vista». Ecco, dunque, il lancio della petizione – le cui adesioni stanno crescendo di ora in ora – rivolta ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Repubblica. È possibile aderire a questo link: http://chng.it/8fWsDtXGLh.

«Dopo questo primo risultato – osservano dall'associazione – ci auguriamo che le autorità si rendano conto che una modifica legislativa non è più rinviabile. Il voucher al posto del rimborso in denaro, oltre che non condivisibile, è oggettivamente ingiusto perché non garantisce al consumatore la restituzione effettiva del servizio acquistato: infatti, nel momento in cui il turista sceglierà di utilizzare il voucher per l'acquisto di un nuovo pacchetto turistico, si potrebbe trovare di fronte a una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe a un ulteriore esborso per garantirsi un pacchetto turistico di qualità equivalente a quello annullato. Infatti la legge di conversione 27/2020 non prevede e garantisce che il voucher consenta la possibilità di usufruire di un pacchetto turistico di qualità equivalente a quello acquistato».

Anche per i titoli di viaggio si pone la stessa questione: nel momento in cui il passeggero sceglierà di utilizzare il voucher per l'acquisto di un nuovo biglietto si potrebbe trovare di fronte a una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe a un ulteriore esborso per garantirsi la stessa tratta del titolo di viaggio annullato. Neppure in questo caso la legge prevede una tutela dell'effettività del servizio. Stessa sorte – sempre nel silenzio della legge – è riservata all'utilizzo del voucher per l'acquisto di un nuovo soggiorno. «Un'altra questione non garantita dal voucher è la mancata previsione della possibilità per il consumatore, già disciplinata all'articolo 38 del Codice del turismo, di poter cedere, previo preavviso all'organizzatore, il contratto di pacchetto turistico a una persona che soddisfa tutte le condizioni per la fruizione del servizio. Anche in questo caso nulla ha previsto la legge per una possibile estensione al voucher e tanto meno per i titoli di viaggio e soggiorni dove non esiste una norma specifica». Tutti motivi per i quali il voucher, a prescindere dalla brevità della durata di un anno, è una soluzione del tutto ingiusta di per sé.

festelli marco.jpg«Aver superato le ventimila firme – dicono Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, vicepresidente nazionale di Confconsumatori e responsabile di Confconsumatori Toscana e Confconsumatori Grosseto, e l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale del settore Trasporti dell’associazione – costituisce un primo risultato importante che ci dà molta soddisfazione. Ci fa capire che abbiamo interpretato una legittima domanda dei cittadini alla quale dobbiamo rispondere con grande senso di responsabilità proseguendo nella battaglia, perché non riteniamo la questione chiusa. Continueremo la nostra battaglia a tutela dei consumatori, purtroppo frettolosamente dimenticati da questi provvedimenti legislativi. Chiediamo ai consumatori di dare ulteriore forza alla nostra battaglia, che è anche la loro battaglia, continuando a sottoscrivere e a far sottoscrivere la petizione on line».

Per contattare lo sportello di Grosseto, in via della Prefettura 3, è possibile chiamare il numero 0564 417849 o scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..