farnetani.jpgGiancarlo Farnetani: «La riapertura delle spiagge e un segnale positivo, ma ora dal Governo volgiamo impegni certi per salvaguardare i bilanci i comunali».

Castiglione della Pescaia: «E’ stata anche la nostra battaglia, il risultato arrivato nello scorso fine settimana, riapriamo le spiagge e tutti i servizi collegati con date e modalità operative precise che ci permettono di avviare una stagione turistica sicuramente molto critica».

Il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, assieme ai suoi colleghi che fanno parte del G20s, all’indomani della pubblicazione del Dpcm 18 maggio, comincia a intravedere qualche spiraglio di luce, ma il tunnel buio da percorrere in questo 2020 sarà lungo.

Castiglione della Pescaia (9).JPGPer i primi cittadini delle principali località balneari, che insieme accolgono più di 70 milioni di turisti, questa è solamente la prima battaglia vinta, sia grazie alle pressioni fatte presso le diverse Istituzioni politiche e amministrative: regioni, ministeri e Governo, sia al lavoro costante e assiduo svolto sui rispettivi territori per dare voce alla crisi profonda che sta investendo le spiagge italiane. Ora serviranno altre azioni e interventi per scongiurare il rischio default dei bilanci comunali.

«Ogni Comune – spiega Farnetani - stima una perdita di bilancio nel 2020, per mancati introiti derivanti da tassa di soggiorno, Cosap, Imu e Tari, solo per citarne qualcuno, tra i 4 e i 10 milioni di euro in media. Questo significa per i singoli Comuni balneari dover ridefinire gli interventi per il settore sociale, infrastrutturale e di manutenzione del territorio».

La voce corale dei sindaci del G20s chiede la rimodulazione del Fondo di solidarietà e il riconoscimento dello status di “Città Balneare”, in considerazione del fatto che i comuni marini sono città con flussi di presenza diversificati durante l’arco dell’anno, che l’attività economica prevalente svolta è quella turistica esercitata in forma stagionale, e che pertanto gli impatti economici della crisi da una parte sono rilevantissimi già nell’immediato e dall’altra le persone e le imprese dovranno attendere un periodo ancora più lungo per poter beneficiare della ripresa.

«Nelle prossime settimane – anticipa Farnetani – ci attiveremo presso Governo e ministri per chiedere con forza interventi economici e finanziari specifici per questo settore, il turismo balneare, indispensabili per scongiurare il rischio di ritrovarsi a settembre con un intero sistema che sarà al collasso».

«Siamo disponibili – conclude Giancarlo Farnetani - a confrontarci e a definire insieme alle istituzioni un pacchetto di interventi e una strategia che consenta di risistemare almeno per un periodo di tempo medio la gestione dei bilanci, consentendo una flessibilità ai sindaci che appare assolutamente necessaria e riconoscendo ai comuni turistici un valore strategico per il rilancio del Paese nei prossimi anni».