talamone cavallo natura.jpgMonte Argentario: Il mare e cavalli, che la mitologia greca racconta siano nati da una scintilla del dio Poseidone re del flutti, i cavalli e il mare, il termine “cavalloni” che la Treccani indica come “una alta onda marina molto veloce che corre nella direzione del vento”, i cavalli e il mare delle Contrade Marittime, traduzione latina del nome Maremma, un binomio che evoca passeggiate indimenticabili su lunghe e libere spiagge con una natura costiera spettacolare, esperienze magiche e indimenticabili di libertà e piacere assoluto, accresciute al tramonto con le tante sfumature del sole riflesso sul blu dall’acqua.

La storia del cavallo Maremmano risale alla civiltà etrusca che vede la presenza di popolazioni cavalline lungo il litorale tirrenico, nel XVI secolo sia nello Stato Pontificio che nel Granducato di Toscana era notevole l'interesse per questo cavallo. Come tutte le razze equine anche il Maremmano ha poi subito numerose modificazioni dettate essenzialmente dalle esigenze lavorative, belliche e alimentari dell'uomo rischiando, negli anni seguenti la seconda guerra mondiale, persino l'estinzione evitata grazie alla volontà degli allevatori toscani e laziali, con la fondazione dell'Associazione di Razza e la creazione del Libro Genealogico.

Oggi il cavallo Maremmano è un cavallo da sella, affidabile e versatile spesso allevato allo stato brado in condizioni ambientali difficili, compagno indispensabile dei butteri per il governo dei bovini ma anche cavallo sportivo capace di raggiungere risultati nelle competizioni, eccellendo nel turismo equestre, nell'equitazione da diporto, nel trekking e passeggiate.

Tante sono le spiagge e i percorsi lungo la bellissima Costa d’Argento, della Giannella, della Feniglia e di Capalbio, nella Baia di Talamone, nei sentieri del Parco Regionale della Maremma, luoghi di importante attività turistica e economica. Non vedono l’ora di tornarci amazzoni e cavalieri e sperano presto che il Governo ripristini la libertà di praticare gli sport equestri e l’uso delle spiagge dei circa 8000 chilometri di costa dell’Italia, con le cautele previste per la lotta al Coronavirus.

Nel frattempo, dovendo restare a casa per le festività pasquali, Artemare Club suggerisce agli amanti del mare e dei cavalli di vedere comodamente lo stupendo film di un magnifico stallone nero che nuota nel mare, spendendo tutte le sue energie per salvarsi la vita, un cavallo naufrago caduto dal ponte di una nave flagellata da una tempesta, scene dell’inizio del film “The Black Stallion” del 1979, apprezzato dal pubblico di tutto il mondo, diretto da Carrol Ballard e tratto dal romanzo di Walter Farley.