Scarlino.jpgUn ponte digitale per comunicare, tra ospiti e famiglie, in emergenza Covid-19.

Scarlino: Ci sono momenti di difficoltà come questo, comuni a tutta la penisola, che vengono resi ancora più aspri dalla distanza che intercorre tra gli ospiti delle case di riposo e i loro familiari: infatti, proprio come richiedono i nuovi provvedimenti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri “ai sensi e per effetto del comma 1. Del DPCM 04/03/2020, le nuove misure per il contrasto ed il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus modificano le precedenti regole di accesso dei visitatori alle Residenze”.

Questo, comporta - dunque - che “l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezioni”.

Ma RSA Caravaggio, a Scarlino -Grosseto - del Gruppo La Villa, non si è certamente fatta scoraggiare e ha costruito un ponte comunicativo tra ospiti e parenti grazie ai social network, approfittando dell’occasione per lanciare anche un messaggio di responsabilità e di vicinanza.

Il digitale che abbatte le distanze, tra post Facebook e videochiamate.

Prendi una domenica soleggiata, e tanto tempo lento: cosa c’è di meglio, dunque, per intrattenersi in un’allegra partita a carte tra amici? Così trascorrono le giornate in RSA Caravaggio, testimoniate proprio dai tanti post Facebook che in queste ore vengono pubblicati sulla pagina della Struttura, oltre a un toccante messaggio video del personale di struttura, che recita:

“Questo é il nostro ringraziamento a tutte quelle figure professionali che in questi giorni difficili, lavorano ininterrottamente e con passione aiutando tutto il Paese. Grazie di cuore”

Una testimonianza diretta e social che avvicina gli ospiti ai loro cari per il momento lontani, per dire a gran voce che le attività e l’assistenza non possono mai fermarsi, ma devono anzi continuare, più forti di prima, in attesa che tutto torni alla tanto auspicata normalità. Perché andrà tutto bene.

E non finisce qui: perché gli ospiti delle tre strutture potranno restare, nei prossimi giorni, in contatto con i propri cari grazie a videochiamate quotidiane, assistiti dal team di Struttura, per abbattere le distanze che questa situazione comporta, almeno virtualmente.

Un ringraziamento per chi ogni giorno “si prende cura”

Non solo messaggi Facebook e videochiamate: c’è tanta attenzione anche per il personale che, quotidianamente e soprattutto in una situazione come questa, si prende ancora più cura degli ospiti e delle categorie fragili. Ecco perché il Gruppo ha voluto dedicare loro parole di speranza e di fiducia - ma anche di vicinanza e di grande apprezzamento per tutto ciò che i team infermieristici, OSS, medici e di animazione stanno facendo - attraverso una lettera,presente in forma integrale sul sito web aziendale, di cui riportiamo un piccolo stralcio:

“Voi che tutti i giorni entrate in turno con la consapevolezza che la paura che ci assale è imprescindibile ma può essere sconfitta dalla consapevolezza che ogni vostro gesto ha il potere di rassicurare un animo, di far sentire protetto chi si sente come una fragile foglia nella tormenta.

Ora voi siete, per i nostri anziani – ma anche per i nostri ospiti disabili o per i pazienti delle nostre Comunità Psichiatriche –  non “solo” gli operatori che tutti i giorni pensano alle loro cure quotidiane. Voi, in questo difficile spezzato di storia, siete anche i loro nipoti, i loro figli, i loro cari che invece sono costretti a guardarli da un vetro, a sentirli attraverso il telefono.

Voi, in questo particolare momento, siete il loro tutto, la loro casa, e solo con voi questo tempo surreale ed impossibile assumerà il più alto valore che l’uomo può esprimere: la passione per la vita, il sacrificio per l’altro, il senso di protezione che ci riporta al tenero abbraccio che ora ci è precluso.”

Parole importanti, che arrivano in un momento in cui anche lavorare in sicurezza è molto difficile, a causa della mancanza di forniture dei Dpi necessari, che interessa in modo globale tutto il sistema sanitario e ospedaliero, e a cui l’Azienda sta cercando di far fronte attivando tutti i canali possibili per la tutela non solo degli Ospiti ma anche degli Operatori e dei Professionisti in prima linea in questa battaglia.