Primo esempio di “City Golf”, nato da una discarica, rappresenta un’opportunità ecosostenibile per lo sviluppo di uno sport in continua espansione.

Livorno: È il primo esempio di “City Golf” nell’ambito del progetto Ryder Cup 2022. Nato all’interno di un’area urbana abbandonata, realizzato a pochi passi dal mare tra due quartieri residenziali, il Golf Club Livorno festeggia oggi 5 anni dalla sua apertura. Da sogno a realtà.

Il circolo toscano, ad impatto ambientale nullo, è tra gli emblemi delle iniziative sociali che la Federazione Italiana Golf guidata dal Presidente Franco Chimenti – insieme all’impegno del Comitato Regionale FIG Toscana presieduto da Andrea Scapuzzi e il supporto delle Istituzioni - ha lanciato in vista della sfida tra Europa-Usa in programma dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia, a Roma. Dopo 5 anni il bilancio è lusinghiero. Da discarica a opportunità per giovani e appassionati nel cuore della città. Il tutto all’insegna dell’ecosostenibilità tra bassi consumi d’acqua e senza prodotti inquinanti. Il GC Livorno rappresenta ormai una certezza per il territorio e può vantare oltre 200 iscritti.

I numeri sono stati snocciolati all’interno di una conferenza stampa andata in scena oggi al GC Livorno alla presenza, tra gli altri, del Sindaco Luca Salvetti, del Consigliere FIG Giovanni Collini, del Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022 Gian Paolo Montali e del Delegato Provinciale Coni Giovanni Giannone. A fare gli onori di casa Andrea Scapuzzi, anche in qualità di Presidente del circolo.

L’apertura del Golf Club Livorno, nel gennaio 2015, ha favorito l’avvicinamento di tanti principianti a uno sport in continua espansione. Tutto è stato reso possibile grazie a un accordo trilaterale tra Comune, FIG e privati – e il supporto dell’Istituto per il Credito Sportivo - con la concessione trentennale per l’uso del terreno e la realizzazione di 9 buche con annessa Club House. Per un circolo ecosostenibile - interamente inerbito con macroterme a basso consumo di acqua e senza necessità di prodotti inquinanti - che certifica una eccellenza verso l’edizione italiana della Ryder Cup 2022.

Il Sindaco Luca Salvetti ha dichiarato: “Livorno è una città sportiva, la più medagliata d'Italia. La nostra città negli sport individuali non ha eguali e numerose sono le strutture che ospitano le attività legate alle tante discipline. Mancava solo il campo da golf e cinque anni fa, grazie all'impegno di alcune persone e dell'Amministrazione Comunale, è nato il Golf Club Livorno. Oggi si festeggia il quinto anniversario del campo pubblico di golf, realizzato riqualificando una zona dismessa della città di fronte al mare e dando l'opportunità a tutti di avvicinarsi ad uno sport da sempre considerato di élite. Una grande occasione per la città e per chi ama le attività sportive all'aria aperta. Auguro ai fondatori del Golf Club e a tutti coloro che lo vivono, di proseguire nel percorso iniziato 5 anni fa, con la stessa volontà e lo stesso spirito”.

Andrea Scapuzzi e Giovanni Collini hanno sottolineato l’importanza del Golf Club Livorno come impianto sportivo alla portata di tutti rafforzando il messaggio di uno sport trasversale e ampliando l’offerta golfistica della Toscana, valorizzandone inoltre l’appeal turistico.

Gian Paolo Montali, dopo aver ringraziato le Autorità presenti, ha dichiarato: “Nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022, il Golf Club Livorno è il primo esempio di riqualificazione di una zona urbana dismessa attraverso la creazione di un campo pubblico di golf per offrire un'opportunità di sport nel cuore della città e nel rispetto dell'ecosostenibilità. L'iniziativa si inserisce nel Progetto “City Golf” e punta a valorizzare il territorio anche da un punto di vista turistico. Il golf conferma così la sua forza aggregante, dando assoluta centralità all’inclusione, uno dei punti fermi nel percorso della Federazione Italiana Golf verso la Ryder Cup 2022, come dimostrato anche dai Progetti in atto legati alla Scuola, al mondo della disabilità e all’universo femminile”.