teatro fonderia leopolda follonica (2).jpgFollonica: La settimana scorsa, il 4 e 5 ottobre, si è svolta a Follonica la settima edizione del convegno biennale ‘Le storie siamo noi’ dedicata al tema Leggere e scrivere al tempo dei social media.

Il convegno, organizzato dalle associazioni Pratika e L’Altra Città, in collaborazione con importanti partner del mondo editoriale, dopo la felice esperienza del 2017, ha rinnovato la sua location all’interno dell’Area ex-Ilva di Follonica, nei locali della Fonderia 1, del Teatro Fonderia Leopolda, del Museo Magma e della Biblioteca della Ghisa.

Esperti di varie discipline e operatori della formazione, dell’istruzione, dell’orientamento e della comunicazione narrativa si sono incontrati per fare il punto sui recenti sviluppi teorici e applicativi dell’approccio narrativo nella ricerca scientifica e nelle pratiche educative e comunicative, e per approfondire ulteriormente lo studio dei cambiamenti in corso, nel tentativo di fornire spiegazioni teoriche e soluzioni pratiche per mettere a frutto le potenzialità delle nuove tecnologie e di prevenire il loro abuso.

teatro fonderia leopolda follonica (1).jpg“Siamo davvero entusiasti – dichiara Simone Giusti de L’Altra Città – della riuscita ottimale di questo convegno; circa 200 persone al giorno, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno partecipato con passione e condivisione ai lavori, in una cornice, quella di Follonica e dell’Ex Ilva, che ha indubbiamente accresciuto l’ interesse, grazie alla bellezza degli spazi messi a disposizione”.

“Il crescente successo riscosso dal convegno Le storie siamo noi, ospitato nella nostra città per la seconda volta, - dichiara l’assessora Barbara Catalani - non può che renderci orgogliosi; giornate di incontri dedicati a temi particolarmente sentiti da circa 400 partecipanti in due giorni, professionisti e non, che si trovano a coprire un ruolo educativo in questo particolare momento storico".

“Particolarmente orgogliosi – conclude la Catalani - anche per l’apprezzata cornice che Follonica offre in questo contesto: il polo educativo, artistico e culturale della ex Città Fabbrica offre infatti un naturale esempio delle potenzialità degli approcci narrativi applicati allo sviluppo territoriale”.