Margherita Rauccio.jpegGrosseto: Cambio al vertice del Polo Tecnologico Manetti-Porciatti. La professoressa Margherita Rauccio è il nuovo dirigente del Polo grossetano.

Al primo incarico, la professoressa sostituisce la collega Antonella Baffetti, in trattamento di quiescenza dal primo di settembre.

Il neo dirigente, campana di nascita, è romana di adozione in considerazione della sua attività lavorativa nella capitale. Di formazione umanistica con una laurea in Lettere ottenuta con lode alla Sapienza, la professoressa Rauccio ha lavorato presso il Liceo Classico e delle Scienze Umane di Ostia con l’incarico dal 2006 di primo collaboratore del dirigente scolastico.

polo scolastico manetti grosseto.JPGConiugata e madre di tre figli si è occupata di Invalsi, Valutazione, didattica per competenze, inclusione, e formazione. “Ho sempre creduto che il cambiamento sia fondamentale nella scuola, in particolare negli Istituti Tecnici, capaci di garantire dinamicità e rispondenza alle novità e alle innovazioni grazie a docenti preparati e motivati, in grado di fornire agli studenti gli strumenti giusti per creare una prospettiva lavorativa o per affrontare percorsi universitari.

I nostri ragazzi - continua la preside Rauccio - sono altresì in grado di ottenere competenze spendibili nel mondo del lavoro in sinergia con il territorio di riferimento. Questo incarico è per me una sfida stimolante e spero di poterla realizzare in un clima di serena collaborazione. La scuola - ha detto ai docenti nel contesto del primo collegio dell’anno - è e deve essere un corpo unico. Non ci sono differenze in quanto siamo tutti dalla stessa parte. Anche noi abbiamo come Polo Tecnologico, ma anche come  istituzione scuola, il medesimo obiettivo; il successo formativo dei ragazzi, la loro crescita e conseguentemente la nostra e ogni loro successo è anche il nostro.” Infine, un pensiero a chi le ha ceduto il testimone di un Polo Tecnologico in salute con sette prime classi e prospettive interessanti per i diplomati.

Ringrazio la professoressa Baffetti - conclude - perché ha lasciato una scuola ben strutturata. Spero di essere all’altezza del compito cui sono stata chiamata. Farò del mio meglio per far crescere ancora questa gloriosa istituzione.”