Monte Argentario: Pale a prora! Si, anche quest’anno a Ferragosto a Porto Santo Stefano si è tenuto nel bellissimo stadio di mare denominato “del turchese” l’evento ormai antico e famoso del Palio dell'Argentario, detto anche Palio Marinaro dell'Argentario, alla sua 78 esima edizione.

E’ la regata remiera tra le più lunghe e seguite al mondo, si svolge con quattro gozzi classici, chiamati nel vernacolo santostefanese guzzi e con i battelli con il nome dei quattro venti principali Maestrale, Grecale, Libeccio e Scirocco e mette in competizione i quattro Rioni del paese, Croce, Fortezza, Pilarella e Valle. Gli equipaggi sono composti da un timoniere più quattro vogatori, che vogano per quattromila metri tra due boe effettuando cinque virate al largo e quattro a terra.

Il Palio Marinaro dell’Argentario trae origine da numerose leggende, la più ricordata è la fuga di un tartarone, con a bordo un equipaggio di pescatori locali, inseguito  da una nave di pirati saraceni che intorno al 1600 infestavano le acque del Mar di Toscana,  fatto così rievocato dall’evento remiero dal tempo dello Stato dei Presidi, tra gli anni 1664 e 1667, fino all'Agosto del 1937 quando fu redatta la prima regolamentazione della manifestazione e il Comune di Monte Argentario divenne l'organizzatore. A quell'epoca, la sfida si correva su un percorso di tremila metri in linea, senza virate. Le imbarcazioni, venivano rimorchiate verso il largo da un peschereccio che ospitava la giuria ed effettuavano il percorso verso terra. Nella seconda edizione del 1938 invece dei gozzi classici, vennero utilizzate delle lance con poppa quadra con i nomi Ida, Gioietta, Ada, Alga.

Arrivando a oggi  “un popolo intero fedele si è radunato per rinnovare l’antico patto con il mare e affidare alla fortuna delle onde le fatiche e le speranze dei propri figli”. Il Palio gestito dall’Ente Palio presieduto dal Sindaco Franco Borghini dalla delegata del Comune Alessandra Cocchia e dal Capitano della manifestazione Emilio Sclano e tanti altri, si è corso nello specchio di mare antistante il porto vecchio di Porto Santo Stefano, dopo una lunga e sudata competizione ha vinto il guzzo della Pilarella, Rione che lo ha conquistato così per la 25 esima volta con l’equipaggio a bordo composto da Alessio Bausani, Lorenzo Benedetti, Alessandro Landini, Dino Pari e Leonardo Perillo e a terra il capitano Pietro Solari, la presidente Alessia Galatolo e il segretario Claudio Busonero.

Prima dell’inizio dell’evento è stato ricordato con gli onori marinareschi il Tenente di Vascello della Guardia Costiera Pierfrancesco Dalle Luche, tragicamente scomparso di recente il 2 marzo scorso. Il Manifesto è stato realizzato dal maestro Mario Wongher e il Drappo del Palio, stupendo dipinto su seta fatto da Elio Loffredo, decano degli Artisti dell’Argentario, con quest’anno ne ha realizzati per ben 21 edizioni. La manifestazione, inserita tra quelle storiche della Regione Toscana ha avuto tra gli ospiti d’onore Pamela Villoresi e Samantha De Grenet, è stata ripresa dalla emittente toscana Arezzo TV e da RAI Uno Mattina e pare che a largo ci fosse lo yacht con uno spettatore famoso Richard Gere.

Un grande evento marinaro seguito “con la penna” dal comandante Daniele Busetto. Questo evento spettacolare, affollato più degli altri anni da varie migliaia di persone locali e forestiere è la conferma che l’Argentario è Mare, con la M maiuscola ed è tra i più belli del mondo!