Marina di Grosseto (1).JPGGrosseto: Eccoci alla VII Edizione del Concerto per la Pineta, che si terrà domenica 18 agosto nella Chiesa di Marina di Grosseto, alle ore 21.15. Ingresso a offerta libera.

Un appuntamento estivo dedicato alla conoscenza della pineta, nella cornice di un Concerto Lirico che quest’anno vede nuovi artisti eccellenti: due soprani talentuosi, Silvia Pantani e Lucia Golini, forse le uniche alle quali, dopo gli studi musicali iniziati a Grosseto, si sono aperte le porte dei Teatri. Due voci intense ma diverse, con un repertorio che spazia dallo spessore lirico-drammatico di Norma in “Casta Diva” di Bellini, alla leggerezza e agilità di Musetta ne La Boheme di Puccini. Al pianoforte si esibirà il M° Francesco Iannitti Piromallo, compositore, direttore e professore, oltre che pianista di nota fama.

locandina 2019.jpgDurante il Concerto verranno proiettate immagini delle eccellenze naturalistiche tipiche della nostra pineta, la più antica tra quelle litoranee: orchidee selvatiche, uccelli, farfalle, specie protette, fiori ed essenze del sottobosco, notizie di storia della pineta del Tombolo.

“E’ quella pineta viva che molti maremmani quasi danno per scontata, magari perchè l’hanno vissuta fin da bambini - dice Antonella Biagioni, anima ispiratrice de i concerti - quando ancora ci si giocava a pallone e si capicollava in bicicletta sulle “montagnette russe” e che bene o male conosce chi ama andare per asparagi, funghi o tartufi. Fatta di erbe, fiori, muschio, cespugli e arbusti, sotto i grandi ombrelli dei pini domestici, dove non è raro incontrare animali e uccelli. Una bellezza che oggi rischia seriamente di sparire”.

“Subito dopo il grave incendio del 2012 – continua Antonella-  che ha sfregiato oltre 50 ettari, si sono rese manifeste le intenzioni dei tecnici di gestire la pineta con interventi drastici, “razionali” se si trattasse di un pioppeto, ma fortemente “irrazionali” se si considera un ecosistema che in tanti anni si è creato, che è annoverato tra gli habitat prioritari a livello europeo, che accoglie specie protette a livello internazionale e che disegna un paesaggio di grande pregio, parte integrante della nostra tradizione.  File geometriche di pini non saranno mai un bosco, e cosa sia un ecosistema si studia sui libri delle elementari: come è possibile eliminare il sottobosco e mandarlo in centrali a biomasse?  A distanza di sette anni, quella visione semplificata, trova compimento nel piano della regione, presto attuato”.

“La Toscana sostiene le realtà partecipate e questa, insieme a molte altre iniziative di difesa dei boschi (è sufficiente girare un po’ sulle nostre colline o sui social per vedere aree boschive di pregio, stravolte da tagli pesanti, perfino in aree protette), rappresenta un contributo attivo alla conoscenza e conservazione dei nostri beni collettivi”.

Sono molti coloro che hanno contribuito al Concerto in questi anni con interventi, materiali e foto: il prof. Fausto Corsi, dott. forestale, appartenente al GOM e studioso di Orchidee spontanee, Francesco Pezzo, zoologo e ricercatore, il prof. Franco Tassi, Naturalista, Docente di Ecologia Applicata e Direttore storico del Parco d’Abruzzo, Paolo Stefanini, dottore forestale Uff. Aree Protette Regione Toscana, Cristiano Manni, Carabinieri Forestali, il Dr. Ugo Corrieri, dell’ISDE e responsabile del Processo partecipativo Pineta Bene Comune,  Michele Scola, forestale e presidente di Italia Nostra Grosseto, il Prof. Bartolomeo Schirone, titolare di Silvicoltura presso l'Università della Tuscia, Marco Dragonetti, Presidente del Gruppo Ornitologico Maremmano, Foto Berti, Ilario Uvelli, Paolo Fastelli, Nunzio Garanti, Fausto Corsi e molti altri che hanno messo a disposizione foto della natura e dell’incendio del 2012. Un ringraziamento particolare è dovuto all’Accademia di Scienze Forestali nella persona del suo Presidente, il prof. Orazio Ciancio, da cui proviene gran parte della letteratura citata su pinete, boschi e selvicoltura sistemica.

A loro, alle Associazioni WWF, LIPU, Italia Nostra, Salviamo le pinete, Coord. Gr. Ambientalisti, ai numerosi cantanti e musicisti intervenuti e a tutti gli altri che hanno contribuito in varia forma, vanno i sinceri ringraziamenti dell’organizzazione.