Bellacchi (Presidente CB6): “Vicini alla famiglia, dirigenti e colleghi piangono  Machetti”
Bottino (Presidente ANBI Toscana): “Professionista stimato, innamorato dei fiumi e della Maremma. Ci mancherà”

Grosseto: Dolore e sgomento tra i dirigenti e i colleghi del Consorzio 6 Toscana Sud. La notizia della tragica scomparsa di Luciano Machetti, 60 anni, è piombata nello stabile di viale Ximenes, lasciando  senza parole  tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere e lavorare  con l’ingegnere idraulico morto sulla spiaggia di Principina sabato pomeriggio.

E’ stato a lungo il direttore del Consorzio Osa Albegna, prima dell’intervento della legge regionale 79/2012 che  ha portato alla nascita del Consorzio 6 Toscana Sud, in cui è confluito l’ente.  Dopo la fusione, aveva assunto nuovi incarichi all’interno della neonata struttura: a lui erano stati affidati prima la  gestione delle gare e degli appalti, poi il settore delle concessioni.

“Una vita spesa all’interno del sistema della bonifica a cui è approdato nel 1989, dicono i colleghi, che lo descrivono come un professionista  serio, preparato, competente.
E di questo mondo l’ingegner Machetti era davvero profondo conoscitore".

“Da persona sensibile quale era,  la  sua storia  umana è stata segnata profondamente dal dramma delle alluvioni che hanno messo in ginocchio la Maremma, nel 2012 e poi nel 2014”, spiega il Presidente Fabio Bellacchi. “La sua morte improvvisa e prematura ci addolora profondamente. L’intero Consorzio piange la sua perdita”.

Il sentimento del Consorzio 6 Toscana Sud è condiviso da ANBI Toscana: «Tutti conoscevano e stimavano Luciano Machetti - commenta il presidente di Anbi Toscana, Marco Bottino - un uomo e un professionista apprezzato dai colleghi e da tutti coloro che con lui hanno avuto modo di collaborare nel corso dei suoi 30 anni di esperienza all’interno del sistema della bonifica toscana. Impossibile dimenticare la passione con cui si è dedicato ai ‘suoi’ fiumi e l’amore per la sua Maremma».

«Machetti era una persona di grande intelligenza e ironia - prosegue il direttore di Anbi Toscana, Fabio Zappalorti - due doti rare e che lo hanno reso non solo un ottimo professionista ma anche un ottimo amico con il quale era sempre piacevole incontrarsi e confrontarsi. La sua morte è per tutti noi una grande perdita: ci uniamo in un abbraccio ai familiari e a tutti i suoi cari».