Firmatari i comuni di Follonica, Piombino, Scarlino e Capraia.

Capraia: Nella sala Ipogea di Capraia, Sabato scorso, al termine di un lungo meeting è stato redatto e siglato il Patto di Capraia. Un patto che è riuscito nel difficile compito di far coesistere le attività produttive di acquacoltura e pesca con la tutela dell’ambiente a beneficio della biodiversità marina e la rinnovabilità delle risorse.

Alla giornata di studi, organizzata dal Flag Golfo degli Etruschi, hanno partecipato docenti esperiti di mare come i professori Stefano Masini, Silvio Greco e Carlo Pretti. Tecnici come Danilo di Loreto, responsabile Coldiretti Impresa Pesca Toscana e Maurizio Poli, esperto in concessioni demaniali.
Il professore Giampiero Sammuri, presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Pietro Angelini, direttore generale di Navigo.

Interessanti sono poi risultati gli interventi di chi lavora in mare come le piccole cooperative di pescatori e le realtà di acquacoltura del Golfo degli Etruschi e dell’isola di Capraia. La firma sul patto di capraia è stata posta dal Flag Golfo degli Etruschi (gruppo di azione locale nel settore della pesca e acquacoltura) dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, dalla Federazione Coldiretti di Livorno, dal Consorzio per il Centro InterUniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata G.Bacci, da Navigo Scarl e dai Comuni di Follonica, Piombino, Scarlino e Capraia e dalle Cooperative di piccoli pescatori e le realtà di acquacoltura del Golfo degli Etruschi e dell’isola di Capraia.