di Tìndara Rasi

Scansano: Si è concluso oggi il progetto "Uno sciame di bravi apine" portato avanti nella scuola d'Infanzia di Scansano dai ventinoce alunni della "Sezione Blu" ribattezzata per l'occasione "Violette mammole e api".

Durante l'anno i bambini sono stati protagonisti di varie attività afferenti all'educazione cosmica montessoriana, che hanno permesso loro di conoscere e familiarizzare con l'ambiente naturale apeario.

Le insegnanti Cecilia Monti e Tìndara Rasi, hanno corredato le attività laboratoriali del progetto con la parte didattica in aula, attivando episodi di apprendimento situato nell'ambito della prasseologia motoria, lavorando sui tergiti grazie all'ausilio di un'ape robot, e in quello musicale con tamburi, sonagli e bastoni della pioggia.

Grazie al supporto della specialista esterna Alessandra Fellin, referente ARPAT (Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani) per la zona di Grosseto, è stato anche possibile presentare "dal vero" il mondo delle arnie e degli alveari, tutti i ruoli delle api, le loro danze per l'impollinazione, e i prodotti che ci regalano (miele, cera, pappa reale, propoli). Tra i vari compiti di realtà in aula: la visione di un'arnia didattica, con api, fuchi e ape regina visibili attraverso le vetrate contenitive; la coltivazione di fiori e piante per aps mellifera in micro giardini zen e in idroponica; le maschere emozionali per carnevale tra cerchio cromatico di Itten e fiore di Plutchik; l'attività percettiva e costruttiva di una candela di vera cera vergine d'api; i pannelli polimaterici per l'allestimento del setting a tema apeario.

Alcuni canti tradzionali, infine, sono stati preparati a lungo durante tutto l'anno, con accompagnamento dal vero di chitarra e fisarmonica, grazie alla collaborazione dei maestri musicisti Piero Meini e Giovanni Monari, appartenenti al Coro degli Etruschi  e all'assocazione “Maremma Cultura Popolare-ODV”, costituita nel febbraio 2018. Gli alunni, in particolare, hanno memorizzato due stornelli popolari inediti, uno tratto dalla poesia sulla settimana delle api ideata dalla maestra Tindara Rasi, e l'altro su testo in acrostico del professor Meini e musica del professor Monari. La festa di fine anno ha concluso le attività con l'esecuzione canora intitolata "Colgo la rosa, ma lascio star la viola", incentrata su mondo naturale, dicotomico tra ambiente di campagna contadina e quello di città, e sulla musica folkloristica in ottava rima, tipica delle tradizioni canore maremmane, restituendo ai genitori presenti uno spaccato sull'affascinante e laborioso universo delle api che i loro figli hanno avuto modo di conoscere e amare durante tutto l'anno scolastico.