Aria1.jpg“Colui il cui cuore è resuscitato dall’amore non morirà mai”. (Proverbio persiano)

Massa Marittima: La mostra intende porsi come un viaggio dell’anima nella Natura della Persia, paese di antichissime e affascinanti origini.

Le opere (sette sculture in ottone e una tela) si riferiscono ai principali elementi naturali - acqua, aria, terra e fuoco - che si intrecciano con le antiche sonorità persiane… queste opere sono piene di vitalità e vogliono comunicarla allo spettatore, oltrepassando la materia.

L’artista ha scelto il tema della natura poiché la Persia, oltre ad essere una civiltà ricca di arte, è un paese con paesaggi estremamente vari che suscitano diverse emozioni e sensazioni: il silenzioso deserto, il canto magico delle montagne innevate, le voci e i profumi delle spezie dei bazar, il canto sacro delle antiche moschee, fino alle dolcezze delle onde del Mar Caspio.

Tutte le opere rispecchiano questi paesaggi e con il loro movimento, che non rimane imprigionato nell’ottone, portano lo spettatore a immergersi in antiche e profonde emozioni. Per l’elemento acqua è stato scelto di realizzare una tela: il quadrato in rilievo al centro racchiude simbolicamente una fonte d’acqua, ricordando così le antiche oasi del deserto persiano.

Tutte le opere sono state realizzate a Teheran per rendere più autentico il loro significato, come se la materia assorbisse la storia, i profumi e i canti della Persia, mentre la scelta del titolo sta a significare sia i frammenti dei ricordi che sono  stati portati in Italia,  sia i frammenti di un’antica civiltà che, ormai, è come un lontano sogno.

Faraji, dunque, non si rifà alla tradizionale iconografia persiana, vuole invece partire dal suo vissuto, dal suo modo di sentire e vedere il mondo - proprio di un’altra cultura- per proporre opere di gusto contemporaneo, occidentale.

Possiamo dire che si tratta di un’arte con radici persiane che guarda all’Europa, rivisitata in chiave internazionale.

L’ARTISTA: Kaveh Faraji

BIOGRAFIA: Kaveh Faraji nasce a Teheran nel 1981. Si laurea presso l'Università di Teheran - Facoltà di Belle Arti - con una specializzazione in scultura sotto la guida del Prof. Victor Darash. Svolge attività d’insegnamento di arti visive per otto anni presso alcuni Istituti privati della capitale iraniana.

Nel 2011 vince il bando del Comune di Teheran per la realizzazione di una 
scultura presso la fermata metropolitana Madani di Teheran.

Dal 2012 si trasferisce in Italia per studiare musica. Frequenta la classe di canto barocco rinascimentale presso il Conservatorio Cherubini di Firenze e consegue il diploma di Biennio in Musica da Camera presso la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del M.o Bruno Canino, specializzandosi in liederistica tedesca. Svolge un'intensa attività concertistica in diverse formazioni cameristiche e lavora stabilmente con il Coro dell'Accademia Chigiana di Siena.

Artista poliedrico, continua in parallelo la sua attività di scultore, realizzando opere per spazi pubblici e privati e mostre personali in Italia e all’estero.

LA GALLERIA: "SPAZIOGRAFICO" viene creata dall’architetto Gian Paolo Bonesini nella seconda metà del 2017 con l’intento di realizzare una realtà espositiva autonoma, capace di dare visibilità alla scena artistica e creativa di un territorio, ma guardando oltre.

Il nome rivela una visione precisa, quella di indirizzare il calendario espositivo verso la grafica e la fotografia, tuttavia aprendo a ogni genere di espressione artistica. La Galleria nel marzo 2018 si trasferisce dalla prima sede all’attuale, un nuovo spazio che riesce a valorizzare le opere proprio per la sua struttura lineare e nello stesso tempo originale, con un fascino da grande città.

Da quando è nata sono state allestite trentotto mostre, soprattutto personali di artisti provenienti da diverse realtà e con linguaggi sempre originali, orientati dal proprietario e curatore verso una ricerca espressiva di qualità. Un’opportunità da offrire a Massa Marittima, dove ancora mancava, e alla Maremma stessa.