grosseto_panoramica.jpgLa base aerea di Grosseto ospiterà per la prima volta un concerto nella Lingua dei Segni italiana. Ad esibirsi sarà un coro di alunni del capoluogo toscano

Grosseto: Il sogno di una maestra di una scuola primaria di Grosseto diventa realtà.

Sabato 9 febbraio, all'interno di uno degli hangar della base aerea maremmana, dove ogni giorno sono pronti al decollo i caccia Eurofighter dell'Aeronautica Militare, dei giovanissimi studenti daranno vita ad uno spettacolo davvero inconsueto e sorprendente, un concerto interamente realizzato nella Lingua dei Segni italiana da bambini udenti secondo la metodologia Mani Cantanti, il primo esperimento di questo tipo in Italia. 

Il progetto, nel frattempo diventato anche un libro edito da Fabbrica dei Segni di Novate Milanese, che nell'occasione verrà presentato al pubblico, nasce proprio dall'intuizione di Anna Del Vacchio, docente di una scuola primaria della cittadina maremmana, di utilizzare la Lingua dei Segni Italiana (LIS), la lingua usata dalle persone sorde italiane, per amplificare la comunicazione espressiva nel canto dei bambini udenti. 

Nel coro Mani Cantanti non ci sono bambini sordi e gli alunni cantano le canzoni traducendole simultaneamente in Lingua dei Segni. Ciò rende i loro concerti totalmente fruibili anche dalla popolazione sorda, fornendo dunque anche un servizio sociale importante. Un'idea che si è rivelata un potente acceleratore di apprendimento in vari ambiti - la gestualità,  la comprensione della lingua italiana, la comunicazione orale con i bambini non italofoni, l’espressività, la grafia ed il disegno - ed uno strumento efficace anche in termini di integrazione interculturale.

 Il progetto, nato dalla stretta collaborazione tra la docente e la sezione provinciale di Grosseto dell’ ENS (Ente Nazionale Sordi), per gli importanti riscontri sulla rapidità di apprendimento dell'italiano per gli alunni stranieri, e più in generale in termini di inclusione e di coinvolgimento per tutti gli alunni con qualunque tipo di bisogno educativo, ha suscitato notevole interesse nel settore dell’istruzione e della didattica ed è oggetto di attenzione di istituti di ricerca ed università italiane. Mani Cantanti, come sottolineato nella prefazione del libro dalla Dott.ssa Annalisa Spadolini, del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), potrebbe presto essere replicato come pratica didattica in altre realtà scolastiche.

Ad aprire il concerto del 9 febbraio, che avrà luogo a partire dalle ore 11.00, sarà una versione mai vista dell'Inno di Mameli in Lingua dei Segni, a suggello di una collaborazione istituzionale tra due realtà importanti per la vita sociale e la sicurezza del Paese come le Forze Armate ed il mondo della scuola, una testimonianza concreta di attenzione da parte dell'Aeronautica Militare al territorio in cui opera e nel quale vive il proprio personale. All’evento parteciperà una rappresentanza dell’ENS (Ente Nazionale Sordi) ed alcune associazioni di volontariato locali.