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Grosseto: S’intitola “Corri-dall’inferno a Central Park” il libro del giornalista e autore Roberto di Sante che sarà presentato, in doppio appuntamento, domani venerdì 11 gennaio. Il primo incontro si svolgerà la mattina, alle 10:30, nell’Aula Magna dell’Istituto Fossombroni, alla presenza dell’assessore allo sport, Fabrizio Rossi. Il secondo appuntamento sarà il pomeriggio stesso, alle 16:00, nella sala consiliare del Comune di Grosseto.

Interverranno all’incontro Francesca Dini, dirigente dell’Isis Fossombroni, Fabrizio Rossi, assessore allo sport, Claudia De Stefanis, rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Roberto di Sante, autore del libro e giornalista, Roberto De Benedettis, presidente Acsi Italia sport, Sara Vargetto, atleta basket in carrozzina della squadra Asd Giovani e tenaci Fondazione Santa Lucia, Massimo Lattanzi, presidente Tutto Possibile Onlus, Emilio Guariglia, caposervizio de Il Tirreno, Armando Fommei, presidente Panathlon Club Grosseto e il medico Alessandro Brunini.

Il convegno, organizzato da Adelfia Franchi, sarà moderato da Emilio Guariglia e dal giornalista sportivo Franco Espsosito. Nel corso dell’incontro, interverranno anche i ragazzi del Fossombroni con racconti e testimonianze. Parte del ricavato delle vendite del libro “Corri- dall’inferno a Central Park” (edizioni Ultra Novel di Lit Edizione Srl) sarà devoluto dall’autore alla Tutto Possibile Onlus.

Sei anni fa Roberto Di Sante era sprofondato nel buio della depressione. Oggi è la persona più ricca del mondo e ha realizzato molti sogni impossibili. Il miracolo è avvenuto grazie al potere terapeutico della corsa. Roberto si aggrappò a un sogno per lui impossibile: correre la maratona di New York. Lui che prendeva la macchina anche per fare 100 metri. Un “voto” che contro tutto e contro tutti ha realizzato 11 mesi dopo, il 2 novembre 2014.
Da allora è tornato al lavoro e alla vita. Una vita fatta di nuovi amici, nuove gioie e tante emozioni. Proprio grazie alla corsa.

“E’ una storia di forza e coraggio quella raccontata da Di Sante e che noi siamo orgogliosi di avere qua come ospite - commentano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore allo sport Fabrizio Rossi -. In molti casi, lo sport è una delle più potenti medicine per combattere il male. E il libro è un bellissimo esempio di come la forza, la determinazione e la costanza, tipiche di chi dedica anima e corpo all’attività sportiva, riescano a far raggiungere risultati che fino a poco tempo prima sembravano impossibili. Lo sport insegna la disciplina, la tenacia e la costanza: tre qualità che difficilmente si apprendono. Ed è questo un messaggio importante e significativo da trasmettere alle nuove generazioni”.

Il libro racconta la storia di un uomo che precipita dal quarto piano. La sola scelta che gli è rimasta per smettere di soffrire. Mentre cade esprime l’ultimo desiderio. Il suo corpo si blocca a pochi centimetri dal suolo. Un filo di luce scende dall'alto, lui ci si aggrappa e prova a fuggire dal pozzo che lo ha inghiottito: la depressione. Aldo Amedei è un giornalista di successo che ha perso tutto. Anche i sogni, il domani. Il passato è rimpianto, il presente è dolore, torturato da mostri e fantasmi. Ma lui prova a seguire quel filo, quel folle desiderio che lo aveva tenuto in vita: correre la maratona di New York. Non sa nemmeno perché lo aveva espresso, lui che prende la macchina anche per fare cento metri.
Comincia a correre, come un evaso braccato dai suoi incubi. Cade, si rialza. Cade ancora e si rimette in piedi. E ogni volta fa sempre più male. Ma non molla. Per amore e con l’amore di Teresa, la sua giovane compagna. Sputando l’anima lungo strade piene di fatica, angeli avvoltoi. Tornando alla vita, alla passione, ai sogni. Con l’aiuto di un medico viaggiatore, un coach inaspettato e un nipote più folle di lui. Diventando un altro, stampando altri nel cuore. Tra risate, sorprese e nuove emozioni. Ma i suoi nemici non mollano, lo inseguono decisi a riportarlo nel pozzo. Tutto è ancora in gioco, in una terra lontana. Nell'ultima sfida, tra la vita e la morte: 42 chilometri e 195 metri. Contro vento e contro tutto. Dall'inferno a Central Park.

Categoria: ATTUALITÀ
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