Regione_Toscana logo.jpgConsiglio regionale approva la legge sulla difesa del suolo         

Firenze: Via libera a maggioranza in Consiglio regionale alla proposta di legge che modifica la normativa su consorzi di bonifica e difesa del suolo, e quindi le leggi regionali 79/2012 e 80/2015.

A illustrare la nuova disciplina, il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd) che ha parlato di un testo modificato rispetto a quello inizialmente predisposto dall’Esecutivo. Il testo votato dall’Aula è, quindi, il frutto di una rielaborazione approfondita portata avanti all’interno del gruppo di lavoro Giunta/Consiglio istituito nell’ambito della stessa commissione consiliare, che ha comunque tenuto conto delle richieste pervenute in sede di audizioni.

L’obiettivo, come spiegato dal presidente Baccelli, è quello di fornire una disciplina più snella sul fronte del sistema  elettorale che attualmente ha il limite di attrarre pochi votanti e più comunicativa. Al singolo cittadino con diritto di voto, infatti, dovrà essere data opportuna informazione. Anche la parte relativa al pagamento del tributo è stata ridisegnata perché sia più chiara e più rispettosa del contribuente. Le modifiche interessano infatti chi è tenuto al pagamento, ossia l'effettivo usufruttuario, proprietario o comproprietario di maggioranza dell'immobile. Le verifiche e il controllo del contribuente cui spetta il pagamento è in capo ai consorzi.

In sede di dibattito il capogruppo di Sì – Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, ha espresso apprezzamento al testo di legge che introduce modifiche “assolutamente condivisibili”:  tra quelle citate, il Piano sulla qualità delle prestazioni organizzative e la verifica in capo ai consorzi rispetto a chi deve pagare il contributo. La proposta, quindi, semplifica e introduce elementi di giustizia importanti. Tra questi anche quello dell’introduzione del voto on-line arrivato grazie a un ordine del giorno dello stesso Fattori che l’Aula ha approvato a maggioranza.

Un apprezzamento generale è stato espresso da Monica Pecori (gruppo misto/Tpt) che pure ha rilevato qualche perplessità. In particolare sull’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) previsto all’articolo 13. La capogruppo si è chiesta se non fosse stato sufficiente  “agire all’interno senza gravare ulteriormente sui cittadini”. L’Oiv risulta, infatti, composto da soggetti esterni ai consorzi.