Follonica: La sostenibilità ambientale passa anche attraverso l’incentivazione e l’uso dei mezzi pubblici. Ma ne siamo sicuri di poter fornire una valida alternativa all’auto privata? Un gruppo di sette insegnanti di Follonica impegnati in un corso di due giorni di aggiornamento a Siena sul tema della sostenibilità ambientale aveva deciso di utilizzare l’autobus extraurbano della TIEMME per la tratta Follonica/Siena e ritorno. Il problema è’ stato proprio il ritorno serale.

"Recatesi con un grosso anticipo alla fermata dell’autobus di di via Sauro davanti scuola primaria Pascoli a Siena - raccontano gli insegnanti - dopo avere aspettato mezz’ora oltre l’orario indicato sul tabellone e confermato la mattina stessa dall’autista, non vedendo arrivare l’autobus abbiamo cominciato a chiedere informazioni al numero verde indicato sulla fermata dell’autobus, ma nessuno rispondeva. Anche agli autisti diretti ad altre destinazioni che si fermavano venivano chieste informazioni, ma le risposte sono state vaghe o del tutto assenti. Chiesto loro il numero di telefono della Tiemme non è stato fornito e le loro risposte sono state evasive e scocciate. Solo un’autista donna comprendendo che noi insegnanti rischiavamo di rimanere a Siena la sera stessa per un disservizio della società si è preoccupata di fornire un numero di telefono. Al che dopo un’ora e’ stata data una risposta, dopo che siamo riuscite a contattare la centrale operativa e con fermezza abbiamo chiesto la risoluzione del problema. L’avventura si è conclusa molto tardi con la prospettiva di dover prendere di nuovo l’autobus la mattina dopo alle sette sperando in un servizio più efficace".

Come pretendere che queste insegnanti possano consigliare ai propri ragazzi l’uso di mezzi pubblici per abbattere le emissioni di CO2 e indirizzare verso comportamenti ambientalmente virtuosi? Di chi è la responsabilità di un tale disservizio? Dell’azienda che decide di far cambiare percorso senza avvertire o di vigili urbani che deviano il traffico senza preavviso almeno sul tabellone orario?

Sono domande legittime che le insegnanti si sono poste. Il loro ringraziamento va alla gentile autista, l’unica che ha preso sul serio il problema dimostrando sensibilità e affezione verso la propria azienda, e all’operatore telefonico che ha cercato di risolvere il problema.