Venerdì 13 e sabato 14 luglio, al Conad Aurelia Antica, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00

Grosseto: Il Caseificio “Il Fiorino” di Roccalbegna ha conquistato i palati di tutto il mondo ottenendo numerosi riconoscimenti. Le grandi forme della Riserva del fondatore, ma anche la più semplice ricotta del Fiorino portano i profumi dei pascoli e la maestria dei casari sulle tavole più prestigiose. Angela e Simone proseguono la strada aperta da Duilio Fiorini, orgogliosi delle loro origini e delle eccellenze che questo territorio è capace di esprimere.

Venerdì 14 e sabato 15 Luglio al Conad Aurelia Antica, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, si terrà il lancio, in esclusiva su Grosseto, del Cacio di Caterina, un prodotto di altissima qualità che il Caseificio Il Fiorino, affianca alla famosa Riserva del Fondatore, riconosciuto dalla giuria di Italian Cheese Awards come il miglior pecorino stagionato d’Italia nel 2017 e miglior formaggio di pecora for people Awards nel 2018.

Insieme al Cacio di Caterina, ad Aurelia Antica, nei due giorni di degustazione saranno presentati anche il Pecorino Grotta del Fiorini e i 3 aromatizzati: il formaggio al pistacchio verde di Bronte DOP, che colpisce l’occhio per il bianco niveo della pasta che contrasta con il rosso rubino della buccia e il verde smeraldo del frutto; il formaggio con tartufo selezionato scorzone e bianchetto, dall’aroma delicato e non invasivo; e il nuovissimo formaggio aromatizzato con pesto alla genovese, realizzato in collaborazione con la storica azienda Pesto Rossi e presentato in anteprima alla Leopolda di Firenze lo scorso aprile. Particolare fondamentale del Pesto Rossi fatto per Il Fiorino è che all’interno del pesto viene eliminato il Parmigiano Reggiano come ingrediente e viene inserito il Riserva del Fondatore, infatti si chiama Pecorino al pesto Rossi con Riserva del Fondatore.

“Il cacio di Caterina è un omaggio a Caterina Pandolfi: – spiegano Angela Fiorini e Simone Sargentoni titolari dell’azienda – la nonna di Angela era una donna forte e intraprendente che ha avuto un ruolo fondamentale per la nascita del caseificio, avendo instradato nel commercio prima il marito Ferrero e poi il figlio Duilio, fondatore del Fiorino. La famiglia Fiorini ha origini tosco-romagnole ed è legata alla transumanza. Un documento del 1812 riporta la notizia del battesimo a Roccalbegna di Francesco Fiorini, forse il primo della famiglia ad acquistare proprietà agricole in Maremma. Generazione dopo generazione siamo arrivati ai nostri giorni riuscendo a mantenere quell’eccellenza artigianale e quella genuinità che rendono i nostri prodotti unici e apprezzati in tutto il mondo. Il resto è storia di tanti sacrifici, di rinunce, ma anche di immense soddisfazioni. Un anno fa ci ha chiamato il presidente della pro loco di Grosseto per dirci che avevamo vinto il Grifone d’Oro, siamo l’unica azienda casearia ad aver ottenuto questo riconoscimento in 60 anni di storia del premio, solo due aziende del settore alimentare lo hanno ottenuto: Il Fiorino e la storica azienda dolciaria Corsini”.

In ogni formaggio de Il Fiorino c’è il sapore della Maremma più autentica, merito di una lavorazione ancora artigianale e della scelta accurata delle materie prime: tutto il latte con cui vengono prodotti i formaggi di pecora proviene da greggi della Maremma accuratamente selezionate.

“Il Cacio di Caterina è un prodotto a lunga stagionatura – proseguono Angela e Simone- la pasta è compatta, il sapore deciso e intenso con sentori di frutta secca. Si riconosce per la forma, unica in Toscana: è un cilindro alto 19 centimetri con 21 centimetri di diametro. L’etichetta riporta la foto in bianco e nero di Caterina Pandolfi. Il Cacio di Caterina è anche un omaggio a Caterina de’ Medici che sposandosi con Enrico II, ha avuto il merito di portare in Francia il Marzolino, il formaggio della transumanza”.