follonica pulizia boschi rifiuti (19).jpgLa Commissione parlamentare sul tema dei rifiuti si è molto interessata della Toscana e, in particolare, dell'ATO Sud, quello che comprende la nostra Provincia.
 
Follonica: Fatti e considerazioni che emergono sono a dir poco inquietanti. Nulla di nuovo per un certo verso (argomenti che avevamo più volte posti e dimostrati in Consiglio Comunale), ma assolutamente ed ancor più gravi per la sede da cui provengono e per le ammissioni degli stessi Commissari di “SEI Toscana”: Il quadro che emerge è avvilente intrecciando responsabilità ed insipienze politiche a vicende societarie da repubblica delle banane.

Le vicende societarie, di norma, non interessano le Amministrazioni e la politica, ma, in questo caso, sì, perché incidono sull'efficienza e la “virtuosità” di un servizio essenziale e primario pagato a caro prezzo dai cittadini.

“SEI Toscana”, commissariata e più volte prorogando il commissariamento (segno che la faccenda è molto grave), per ammissione degli attuali vertici, non è in grado di assicurare gli investimenti e le capacità operative necessarie e previste dal contratto. Non solo, è una società privata (cosa per altro già dimostrata in passato attraverso gli intrecci societari) e, come tale, non legittimata alla gestione.
 
La Società insiste sulla questione dei crediti delle precedenti aziende che localmente gestivano il ciclo dei rifiuti, pensando di poterli scaricare in tariffa: gli stessi commissari avanzano seri dubbi su questa possibilità.
L'ATO Sud, che dovrebbe programmare e controllare, annaspa – anche per questa situazione – senza riuscire a partorire un piano credibile di gestione dell'intero ciclo dei rifiuti.
 
In questo contesto, appaiono decisamente poco credibili le nuove proposte del Presidente Rossi, che ha svolto un ruolo non secondario, sulle scelte regionali (organizzazione discutibile, programmazione zoppicante e contraddittoria, appoggio deciso al sistema gestionale ed all'inceneritore del Casone).
 
A nostro avviso, da parte dei Comuni nel loro insieme, occorre ridefinire una strategia coerente e conseguente per realizzare il cosiddetto “ciclo virtuoso” dei rifiuti (differenziazione e recupero).
Il primo atto, però, è quello di rescindere il contratto con “SEI Toscana” (ce ne sono tutti i presupposti), per creare un nuovo soggetto, qualificato e pubblico, non carrozzone e non pensato per solo per il profitto.
 
Gente di Follonica