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Foto4.JPGDuecento studenti hanno partecipato alla Giornata di mobilitazione Confcommercio Grosseto
 
Grosseto: Circa duecento studenti delle scuole superiori hanno partecipato all’edizione numero cinque della “Legalità, mi piace”, la giornata di mobilitazione nazionale organizzata da Confcommercio.

A Grosseto l’associazione di categoria provinciale che rappresenta le imprese del terziario ha coinvolto i giovani in una sorta di talk show che si è svolto sul palco della Sala Friuli della Chiesa di San Francesco, in cui i fatti di cronaca sono diventati spunti di dibattito a 360 gradi. Sullo stesso piano dell’importanza della prevenzione, del controllo, del contrasto e della repressione, è stato infatti messo l’“uomo”, ovvero la responsabilità sociale ed il consumo critico.

“Oggi rifletteremo sugli aspetti sociali legali all'illegalità, ed anche sull'importanza dell'autodeterminazione – ha spiegato, nei saluti di apertura, il presidente di Confcommercio Grosseto Carla Palmieri - Ragazzi, quello che vi vogliamo dire oggi, a voi che sarete gli autori del vostro futuro e del futuro di questo Paese: abbiamo tutti una grande fortuna, nella nostra vita, ovvero abbiamo non solo la libertà di pensiero ma anche la libertà di scelta. Ricordatevi sempre che dietro ogni nostra azione, c'è sempre una responsabilità dalla quale non ci possiamo sottrarre”.

I lavori sono stati aperti dalla massima autorità della provincia, il prefetto di Grosseto Cinzia Torraco: “Per sconfiggere questo fenomeno – ha detto il Prefetto - ritengo che sia fondamentale, accanto ad un’efficace azione di contrasto della criminalità, la diffusione della cultura della legalità. Vogliamo scuotere le vostre coscienze, per farvi capire cosa succede quando si acquista, ad esempio, merce contraffatta o comunque proveniente da venditori abusivi e cosa si rischia, anche a livello di salute”.

Di primo piano, durante i lavori, è stata la proiezione in anteprima assoluta di un reportage realizzato per l’occasione sul territorio da Tv9. Sull’illegalità è intervenuto Luciano Bartoli, comandante della polizia municipale di Follonica. A seguire, Damiano Sbaraglia,  referente per Grosseto della Rete interdiocesana “Nuovi stili di vita”, intervistato sul tema “responsabilità”.

Il Questore di Grosseto Domenico Ponziani ha posto poi l’attenzione sulla legalità come “valore che  non si può imporre ma che deve coinvolgere ognuno di noi”.

Ma il vero cuore della giornata è stato il confronto aperto con le autorità civili, militari e religiose animato dalle domande di Emilio Guariglia, capo servizio del quotidiano Il Tirreno e da Luca Mantiglioni, capo servizio de La Nazione, mentre il direttore di Tv9 Angela D’Errico ha moderato i lavori. Accanto al direttore Ascom Gabriella Orlando ed al presidente Palmieri, hanno preso parte al “talk show” il Tenente Colonnello Francesco Tocci, il Comandante Reparto Operativo Carabinieri di Grosseto, il Tenente Colonnello Alessio Sgamma, il Comandante Nucleo Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Grosseto, il Primo Dirigente Claudio Martini, Questura di Grosseto, Mirella Milli, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Grosseto ed il Commissario Francesco Bettazzi, della Polizia Municipale di Grosseto.

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“Questo tema come altri – ha detto il vescovo rivolgendosi in particolare agli studenti presenti – vale se genera in ognuno di noi la domanda su che cosa amiamo davvero, che cosa scegliamo per la nostra vita, dove la investiamo, che persone vogliamo essere? La persona non vive da se stessa, ma è un insieme di relazioni che fanno la società, ma se queste relazioni non si fondano su valori solidi non cambierà nulla. Se non mi importa nulla del fatto che ci sono ragazzi, in Italia come in altri Paesi, che lavorano a nero o chi c’è dietro i giovani che provano a venderci qualcosa sulla spiaggia, rischiamo di essere e vivere come estranei alla realtà che ci circonda”.

Incisivo è stato anche il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna: “Ognuno di noi, nel suo piccolo, dal proprio ambiente familiare delle mura domestiche fino ad arrivare al contesto scolastico, può fare molto. Può rendersi protagonista di comportamenti virtuosi, che non significa essere artefici di scoperte scientifiche del secolo. Significa rispettare le regole! E se non piacciono le regole, adoperarsi per cambiarle; non certo trasgredirle. Significa non cercare scorciatoie nel percorso di vita”.

Questi sono solo alcuni degli spunti di riflessione e dei messaggi emersi durante la mattinata, che è stata un momento di incontro, ma anche un nuovo “inizio”.

Il direttore di Confcommercio Grosseto Gabriella Orlando ha infatti lanciato un altro invito ai professori in sala: “La giornata di oggi sarà un punto di partenza. Porteremo avanti tutte queste tematiche con le scuole nel corso dei prossimi mesi. Chiameremo ai nostri tavoli gli insegnati per costruire i progetti da fare insieme e che presenteremo all’appuntamento con la ‘Legalità, mi piace’ edizione 2018”.

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Categoria: ATTUALITÀ
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