Grosseto: Si è svolta ieri, presso la Sala Friuli della Chiesa di San Francesco, la 5^ edizione della "Legalità, mi piace!”, la giornata di mobilitazione nazionale durante la quale si è riflettuto su temi di primaria importanza, come la legalità e il contrasto ad ogni forma di abusivismo nel commercio e in tutti gli ambiti del terziario.

Quest’anno il tema scelto dalla Confcommercio di Grosseto è stato il “Commercio illegale: come si formano la domanda e l’offerta” e porta con sé delle novità importanti.

Ad anticiparle, sono Carla Palmieri e Gabriella Orlando: “La nostra iniziativa territoriale – spiegano presidente e direttore dell’Associazione di categoria - sarà incentrata non solo sulla repressione dei fenomeni criminali che riducono la competitività del nostro sistema produttivo ed alterano le regole del mercato, ma rifletteremo anche sull'uomo, sugli aspetti sociali legali all'illegalità, ed anche sull'importanza dell'autodeterminazione, ovvero dell’importanza delle nostre scelte quotidiane”.

Anche il taglio dell’evento è volutamente diverso dal “classico” convegno, avendo pensato ad una sorta di talk show giornalistico.
Dopo il saluto del Prefetto Cinzia Torraco e del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, la mattinata ha visto la proiezione in anteprima assoluta di un reportage realizzato per l’occasione sul territorio provinciale da Tv9. Poi un confronto aperto con le autorità civili, militari e religiose animato dalle domande di Emilio Guariglia, capo servizio del quotidiano Il Tirreno e da Luca Mantiglioni, capo servizio de La Nazione, mentre il direttore di Tv9 Angela D’Errico ha moderato i lavori.  
Al dibattito hanno preso parte il Vescovo di Grosseto Monsignor Rodolfo Cetoloni, il Comandante provinciale dei Carabinieri il Colonnello Carlo Bellotti, il Comandante del nucleo Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Grosseto Tenente Colonnello Alessio Sgamma, il Primo Dirigente Claudio Martini della Questura di Grosseto, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Grosseto Mirella Milli, il Commissario Francesco Bettazzi della Polizia Municipale di Grosseto, oltre ai vertici Confcommercio Palmieri ed Orlando.
Spettatori privilegiati gli studenti delle Scuole Superiori della Provincia di Grosseto.

"Ai vostri occhi di ragazzi - ha commentato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna - (a volte anche agli occhi degli adulti), il fenomeno del commercio illegale potrebbe rappresentare un male minore o comunque potrebbe non avere quella gravità che invece va riconosciuta, affrontata e debellata. Il commercio illegale è una frode ai danni di tutti i cittadini: in primis dei vostri genitori che con il loro lavoro, regolato da norme e leggi, pagano le tasse; e poi ai danni dello Stato che con i soldi dei contribuenti – frutto di una condotta legale - garantisce a tutti servizi per i bisogni essenziali come, ad esempio, l'assistenza sanitaria e la formazione scolastica.

L'importanza di mattinate come queste sta proprio nel diffondere questi concetti e sottolineare la necessità di essere attenti controllori e smascherare condotte poco idonee a una convivenza giusta e solidale.
Tante sono le forze in campo per arginare questi fenomeni: forze dell'ordine, forze armate, enti pubblici, associazioni di categoria, ognuno per le proprie competenze è impegnato in questa sfida sempre più difficile, quella cioè del rispetto delle regole anche nel settore degli acquisti e delle vendite.

Il Comune di Grosseto - ad esempio - dall'inizio dell'anno ad agosto, cioè in otto mesi, nella sua attività legata alla lotta al commercio abusivo sulle spiagge ha effettuato il sequestro di 73mila pezzi, tra merce contraffatta e oggettistica non in regola con la normativa (il 10mila% in più rispetto al 2016) e poi, in generale, sono stati 622 i controlli effettuati sulla costa nel periodo estivo (contro i 153 del 2016, il 306 %) 1580 i controlli sui parcheggiatori abusivi (448 nel 2016, il 252 %) 620 i sopralluoghi anti-degrado nei punti più critici della città, dalla stazione ferroviaria alle Mura (560 nel 2016, il 10,7 %). Tutto questo come atto doveroso per i cittadini che hanno il diritto di poter vivere in una città pacifica e sicura.
In un clima di rispetto delle regole che tradotto significa rispetto degli altri, delle altrui attività e dell'impegno quotidiano che ognuno di noi cerca di mettere in atto per il bene proprio, della propria famiglia e della collettività.

Non è facile! Non lo è in tempi di grandi sacrifici e poche certezze. Non lo è quando mancano punti di riferimento sicuri a garanzia dei diritti universalmente riconosciuti. Cosa si può fare allora per stare meglio e vivere meglio?
Ognuno di noi - nel suo piccolo –, dal proprio ambiente familiare delle mura domestiche fino ad arrivare al contesto scolastico, può fare molto. Può rendersi protagonista di comportamenti virtuosi, che non significa essere artefici di scoperte scientifiche del secolo. Significa rispettare le regole!
E se non piacciono le regole, adoperarsi per cambiarle; non certo trasgredirle. Significa non cercare scorciatoie nel percorso di vita. Significa impegnarsi per essere cittadini vigili e un buon esempio per il coetaneo, per il vicino di casa, per il collega, per il proprio figlio.

Vendere e acquistare andando in barba alla legge contribuisce ad alimentare un sistema che nel piccolo può sembrare poca cosa, ma anche salendo in alto mostra una realtà che schiaccia, che umilia le persone; un sistema che nutre la illegalità e che si nutre di illegalità a 360 gradi.
Un sistema che per certi versi alimenta anche il degrado sociale e con esso lo scadere inesorabile della qualità delle nostre esistenze.

Rivolgo quindi un appello a voi ragazzi: studiate! Aprite la vostra mente con la conoscenza e nutrite il vostro cuore con il rispetto di voi stessi, della vostra dignità e di quella altrui!
Noi con voi, noi con la nostra esperienza e voi con la vostra freschezza, costruiremo un mondo migliore.
Questo il mio personale impegno - ha detto il sindaco di Grosseto -. Viva i giovani e la legalità! Viva Grosseto!".