Gruppo Centro Anta.jpgBraccagni: Una giornata difficile da dimenticare, ricca di emozioni, quella vissuta domenica scorsa dal Centro di Promozione Sociale “Gli Anta” di Braccagni, a Roma presso l’Associazione Volontari Capitano Ultimo, fondata su principi di fratellanza e uguaglianza dal celebre “Capitano Ultimo”, il carabiniere (oggi colonnello) conosciuto soprattutto per aver arrestato il 15 gennaio 1993 il boss della mafia Totò Riina.

La trasferta del Centro “Gli Anta”, capitanata dal presidente Osvaldo Parri e Robi Giannini, con ben due autobus al seguito, ha potuto contare anche sulla consistente partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto, rappresentata dal suo dinamico presidente Ivo Massai. Nella capitale è stata organizzata una rapida visita alla struttura che ha portato i partecipanti a scoprire le attività dei volontari, dei ragazzi della Casa Famiglia e delle persone diversamente abili: dalla produzione del pane del mendicante realizzato con lievito madre, farina integrale e cotto a legna, all’erboristeria e alla pelletteria. Inoltre, grazie alla presenza dei falconieri, è stato possibile avere un intorno ravvicinato con un falco.

Anche il Comandante Ultimo ha fatto pervenire i suoi saluti, ricordando che non dobbiamo mai dimenticarci delle nostre origini umili, ma di essere orgogliosi del mondo semplice e povero da cui proveniamo. Un mondo da cui anche lui, tra mille vicissitudini, trae forza.

Quindi la celebrazione della Santa Messa dei poveri, officiata sotto una tettoia dove si trova un piccolo altare e una croce appesa ad un albero, cerimonia che ha fatto vivere intensi momenti di autentica commozione a tutti i convenuti. Il pranzo che ne è seguito è stata una vera e propria festa di suoni e sapori maremmani, grazie a due aziende di Confagricoltura Grosseto: la Tenuta San Carlo e La Cura. Ottimo il riso naturale della Tenuta San Carlo di Grosseto di Ariane e Samantha Lotti, prodotto con una lavorazione artigianale a pietra che permette di ottenere chicchi di riso integri e uniformi, migliorandone così la qualità durante e dopo la cottura, mentre l’azienda vitivinicola La Cura di Massa Marittima di proprietà di Enrico Corsi, che già in passato aveva portato a conoscere il celebre vino “Vedetta”, stavolta ha presentato “Il Predicatore”, il passito ottenuto con una particolare tecnica strutturata sul diradamento delle uve in ritardo, così da conferire loro una maggiore parte zuccherina e quindi la conseguente produzione di un ottimo passito, in cui è importante raggiungere un giusto equilibrio tra acidità e zuccheri.

Corsi ha ricordato che l’idea di fare un vino prodotto con uve considerate inadatte alla vinificazione arriva direttamente dalle parole del Vangelo: “La pietra scartata è divenuta testata d’angolo”. In questa festa maremmana in terra capitolina, chiusa con la degustazione dei dolci offerti dalla donne di Braccagni del Centro “Gli Anta”, non sono mancati i suoni e i canti della nostra tradizione grazie a due interpreti autentici come i cantastorie Emo Rossi e David Vegni.

Gruppo Centro Anta.jpg