Grosseto: Non c’è pace per le pinete litoranee maremmane. Lo affermano le associazioni di protezione ambientale LIPU - BirdLife Italia - Prov. Grosseto, Italia Nostra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
"Dopo i tagli della vegetazione - si legge nella nota a firma di Stefano Deliperi - recentemente avviati a Principina a Mare, nella Pineta del Tombolo, in località Le Marze, Comune di Grosseto, è in corso di realizzazione un sottopasso pedonale in cemento armato decisamente fuori contesto e privo di senso.

Una trincea di cemento armato nel bel mezzo di una pineta litoranea super-tutelata, sulla carta.

La Pineta del Tombolo interessa i siti di importanza comunitaria/zona di protezione speciale (SIC/ZPS) Tombolo da Marina di Grosseto a Castiglione della Pescaia (codice IT51A0012), Diaccia Botrona (codice IT51A0011), Punta Ala e Isolotto dello Sparviero (codice IT51A0007), ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora e n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica.

L’intera area, oltre che con il vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.), è tutelata anche con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.)e rientra, inoltre, nel Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico, approvato nel 2015 (Ambito n. 24 “Costa Grossetana”), con destinazione di salvaguardia e conservazione.

Inoltre, nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.,), naturalmente compresi il taglio della vegetazione e la distruzione dei nidi.

E’ stata conseguentemente inoltrata (26 maggio 2020) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti da parte delle associazioni ambientaliste Italia Nostra – Toscana, LIPU-BirdLife Italia – Grosseto e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Sono stati coinvolti i Ministeri dell’ambiente (Ministro e Direzione generale per la protezione della natura e del mare) e per i Beni e Attività Culturali (Ministro, Direzione generale per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena), la Regione Toscana, il Comune di Grosseto, i Carabinieri Forestale e i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, mentre è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto.

Le Associazioni ecologiste chiedono l’immediato blocco del taglio della vegetazione, la verifica della legittimità o meno dei lavori in corso, il deciso intervento dei Ministeri competenti per la difesa della Pineta del Tombolo e un sussulto di buon senso da parte della Regione Toscana e degli Enti locali interessati per un’autentica difesa di boschi e macchia mediterranea".