La valenza civica che trasmette la partecipazione.

Castiglione della Pescaia: A Castiglione della Pescaia è tempo di “Puliamo il Mondo”. Saranno quaranta gli alunni della prima A, seconda A e seconda B della scuola primaria del centro turistico che assieme ai cittadini interessanti a prendere parte all’iniziativa in programma mercoledì 9 ottobre dalle 9:00 alle 12:00 andranno a formare un nutrito gruppo di volontari.

«Come ogni anno – spiega Elena Nappi, vicesindaca di Castiglione della Pescaia con la delega alle poltiche ambientali - il nostro Comune aderisce a questo progetto, fra i più importanti che realizza Legambiente, e assieme ai bambini delle scuole dedichiamo una mattinata alla pulizia di una zona “sensibile” del nostro territorio».

«Per l’edizione 2019 di Puliamo il Mondo – anticipa Nappi - sempre accompagnati dagli esperti dell’associazione del cigno verde, abbiamo individuato le dune della spiaggia del Tombolo, una zona protetta e importantissima perché ci aiuta a contrastare l’erosione costiera, ma che spesso è soggetta all’attacco sia dei rifiuti lasciati direttamente dall’uomo che da quelli portati dal mare».
«Interverremo in questa zona – dice la vicensindaca - entrando dall’ingresso del Camping internazionale Etruria e sono certa che come le precedenti edizioni, anche in questa vivremo un momento civico importante».

«Bisogna partire – sostiene Elena Nappi - dal sensibilizzare i ragazzi a mettere tutta la passione e l’impegno possibile nel riappropriarsi dei territori, compiendo gesti di responsabilità quotidiani, come smaltire correttamente i rifiuti, differenziandoli».

«Recuperare e riciclare i materiali – aggiunge la vicesindaca - è sempre più strategico per la tutela dell’ambiente, per l’occupazione e l’economia circolare che già oggi sta dando vita a innovative filiere produttive offrendo nuovi posti di lavoro, sulle quali bisogna sempre più porre attenzione».

«Riportare il più possibile alle condizioni naturali una delle aree protette più importanti di Castiglione della Pescaia – conclude Elena Nappi – e farlo sensibilizzando ragazzi e adulti a salvaguardare i luoghi dove viviamo, combattendo l’indifferenza di coloro che continuano a non preoccuparsi di compiere gesti insensati, è uno degli insegnamenti che si possono apprendere partecipando a queste manifestazioni».