San Vincenzo: In uno dei quattro siti toscani che accolgono nidi di tartaruga marina, quello sulla spiaggia di Rimigliano, nel Comune di San Vincenzo (LI), continuano a schiudersi le uova.

"La zona intorno al nido – ha commentato l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni - era stata recintata e messa sotto tutela e sorveglianza grazie anche all'opera di tanti volontari che la Regione, con i suoi tecnici, ha provveduto a formare con incontri che si sono tenuti nel corso dell'estate.

Vorrei condividere l'emozione per questa schiusa con tutti i soggetti coinvolti: rete dell'Osservatorio Toscano per la Biodiversità, Arpat, tutti i soggetti istituzionali costieri, i Parchi, la Direzione Marittima, le Università, insieme agli operatori delle spiagge, le associazioni ambi entali, le associazioni di categoria, i volontari, i Diving, e ovviamente i turisti".

Questi gli aggiornamenti su come sta procedendo la schiusa:

Nella notte tra sabato e domenica, inaspettatamente perché in anticipo rispetto alle previsioni, le tartarughe nate sono state 38 e sono state assicurate al mare dal preparatissimo Manuel volontario afferente al gruppo di Sea Shepherd, coadiuvato da altri due volontari presenti sul posto.

Nella notte successiva le tartarughe nate sono state 30 con un primo gruppo più corposo composto da 21 tartarughini che sono emersi circa alle 22:40 e poi gruppetti più piccoli emersi in maniera continuativa durante la notte fino alle ore 02:30 circa. L'ultima  alle ore 04:35 ha raggiunto il mare in solitaria ma senza problemi.

Durante la terza notte quella di ieri si sono avute due sole uscite.
Le piccole hanno fatto capolino dal cratere insieme  alle 01:40, ed insieme hanno percorso il lungo corridoio fino al mare ancora una volta senza evidenti problemi.

Le operazioni di monitoraggio e assistenza alla schiusa sono condotte dal personale di tartAmare ed in particolare dalle figure professionali della dottoressa Lara Papini medico veterinario e dottoressa Luana Papetti responsabile scientifico del progetto di tutela dei nidi di tartAmare, autorizzate nominalmente a tali interventi dal ministero dell'Ambiente.

Sempre presente sul posto anche personale di Arpat e dell'Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana.
I volontari che presidiano il nido h24 sono coordinati dal WWF Val di Cornia.

In Toscana ci sono altri tre siti, Marina di Cecina, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, scelti dalle tartarughe per nidificare.

 

 

(PH Manuel, il COMUNE di San Vincenzo, il fotografo Alessandro Lorenzelli)