roberto barocci.JPGGrosseto: “Non capita spesso, - dicono dal Forum Ambientalista Grosseto - che si arrivi all’unanimità su un tema, come quello dell’inceneritore di Scarlino, che per almeno tre lustri ha visto in Consiglio regionale uno scontro tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione”.

“Il Comitato per il No all’inceneritore, - continua la nota -  aveva già conquistato da anni a Follonica e Scarlino l’unanimità delle forze politiche grazie ad un lavoro costante di controinformazione che ha fatto parlare le più avanzate esperienze culturali in Italia, sia in ambito medico sanitario che per le alternative concrete e migliori all’incenerimento, capaci di produrre maggiore occupazione.

Ma dieci giorni fa i consiglieri regionali di tutti i gruppi politici hanno votato all’unanimità una mozione che oltre ad accogliere finalmente i contenuti tecnici che avevano segnalato come quell’impianto fosse fuori norma dal 2005, impegna la Giunta a convocare un tavolo  con i Sindacati e l’ATO Toscana Sud al fine di programmare la realizzazione di impianti a supporto del recupero di materiali dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, capace di assorbire la manodopera oggi dipendente dalla  Scarlino Energia”.

“Quest’ultima decisione, - dice il Forum Ambientalista Grosseto - è stata motivata in premessa di quella Mozione da dati oggettivi sia in fatto di gravi ritardi in provincia sulla raccolta differenziata e recupero di materie (si è molto lontani dal rispettare gli obiettivi del 70% che sono stati prescritti dal Piano Regionale Rifiuti), sia nella mancanza di impianti locali per la selezione e il recupero delle materie dai rifiuti.

Pensavamo che tale Mozione trovasse nei Sindacati uno stimolo alla loro coerenza ed invece registriamo un silenzio molto preoccupante.

Ci auguriamo che stiano operando con discrezione, altrimenti c’è da allarmarsi, perché vorrebbe dire che le loro scelte erano a favore dell’incenerimento e non dell’occupazione”.

“Infatti, come è scritto nella Mozione votata da tutti i consiglieri in Regione è certo che: “la scelta di incenerire i rifiuti, rispetto alla scelta di recuperare le materie dai rifiuti, è una modalità di gestione dannosa alla salute, antieconomica e che nega una maggiore occupazione, oltre ad un maggior reddito sia da lavoro, che da impresa…. dalle filiere di recupero di materia dai rifiuti, dopo una raccolta differenziata praticata con il porta a porta e con la tariffa premiante si produce una consistente riduzione di tariffa, oppure un aumento da quattro a sei volte superiore sia dell’occupazione che dei redditi ottenibili”.

Allora su questo specifico punto e sul come garantire ai lavoratori di Scarlino Energia una occupazione vorremmo che i Sindacati tutti uscissero allo scoperto”, così termina la nota del Forum Ambientalista Grosseto