Montieri: "Se il motivo della protesta del Sindaco di Montieri è solo il mancato ricevimento al Ministero - afferma Roberto Barocci per il Forum Ambientalista -, il Sindaco ha ragione. Se invece la protesta, come sembra, è contro l’annuncio del Ministero che intende rispettare finalmente la Risoluzione votata all’unanimità il 15.4.2015, nel precedente Parlamento, dalle Commissioni VIII Attività produttive (presidente l’on. Epifani del PD) e X Ambiente (presidente l’on. Realacci del PD), con la quale si invitava il Governo a cambiare i criteri per l’erogazione dei contributi volti a favorire le energie geotermiche più pulite e rinnovabili, allora il Sindaco di Montieri sbaglia, perché i contributi pubblici,

pagati da tutti i cittadini con un aggravio sulla bolletta, è giusto che vadano solo a chi produce energia senza inquinare. In Amiata le centrali Enel inquinano (1) più delle centrali a carbone e non corrisponde al vero che tutte le tecniche di sfruttamento geotermico sono pulite e rinnovabili in tutte le aree del paese. Lo sono le pompe di calore geotermico dove non impattano con falde idriche superficiali, tant’è che chiediamo che rimangano incentivate e sviluppate. Non lo sono le centrali Enel, che, a parità di elettricità prodotta, immettono in atmosfera più inquinanti delle centrali alimentate a combustibili fossili. A sostenere questa realtà scientifica non sono gli ambientalisti, definiti recentemente dal Sindaco di Monterotondo  oscurantisti e contrari alla scienza, ma i più autorevoli scienziati italiani del settore, come il prof. Riccardo Basosi dell’Università di Siena, che i Governi nazionali, prima Letta, poi Renzi e infine Gentiloni hanno dal 2013 ad oggi delegato (3) a rappresentare l’Italia nei più prestigiosi organismi internazionali in materia di energia da fonti rinnovabili. Lo sostiene anche IL Dip. di ingegneria dell’Università di Firenze, che quest’anno ha ottenuto dalla U.Europea (4) un finanziamento di 16 milioni per realizzare in Europa impianti a emissioni zero e per studiare gli impatti ambientali degli impianti presenti in Toscana. Questi scienziati lo hanno riaffermato, completamente inascoltati da Marras e dai consiglieri del PD in audizione presso la Commissione Ambiente del Consiglio regionale a proposito della nuova legge regionale sulla geotermia. Dal Verbale (5) di tale audizione emerge che tali norme sono: limitate e inadeguate per la mancanza dei limiti alle emissioni di molti inquinanti; mancanti dell’obbligo della misurazione in continuo degli inquinanti in uscita dagli impianti; superate nelle tecnologie ammesse, che sono le più inquinanti oggi esistenti".   

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1). Lo scrive lo scienziato prof. Riccardo Basosi
su QualEnergia giugno/luglio 2015 dal titolo: “Geotermia d’impatto, la geotermia italiana oscilla tra il free carbon e carbon free, ma è tecnicamente possibile diminuire l’impatto sull’ambiente”, a pag,97 si legge: “Dal punto di vista del potenziale di acidificazione, l’impatto derivante dalle centrali geotermoelettriche del Monte Amiata è in media 2,2 volte maggiore  dell’impatto di una centrale a carbone di pari potenza elettrica”.

3). Dal Curriculum vitae del prof. Riccardo Basosi: https://www.dbcf.unisi.it/it/dipartimento/personale/docenti/riccardo-basosi

4). Si veda : http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2019/geco-cioe-geothermal-emission-control

5). Si veda il Verbale del giorno 9.1.2019 della Commissione Ambiente della Regione Toscana