roberto barocci.JPG“Il Sindaco Giacomo Termine sbaglia ancora indirizzo: non è con me che se la deve prendere in quanto non sono né uno scienziato e tanto meno una istituzione, ma se fosse consapevole, se la dovrebbe prendere con le due fonti autorevoli da me citate e documentate:

1) lo scienziato Prof Riccardo Basosi, nominato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, quale rappresentante italiano nel Comitato U.E. di Horizon 2020, Programma della ricerca europea per le tecnologie energetiche, il quale ha scritto in QualEnergia, giugno/luglio 2015: “Dal punto di vista del potenziale di acidificazione (ACP), l’impatto derivante dall’energia prodotta dalle centrali geotermoelettriche del Monte Amiata è in media 2,2 volte maggiore dell’impatto di una centrale a carbone di pari potenza elettrica. Il valore medio dell’ACP di Bagnore 3 è 4,3 volte più alto di una centrale a carbone e circa 35,6 volte più alto di una centrale a gas”.

E così conclude: “In ogni caso, il profitto finanziario non può essere il principale criterio nel processo decisionale per lo sviluppo di centrali geotermiche nell’area dell’Amiata e nel resto del Paese”;

2) la Risoluzione della Commissione per l’Industria e  Commissione Ambiente (votata  anche da tutti i componenti dello stesso partito di Giacomo Termine), che impegnava nel 2015 il Governo: “a favorire lo sviluppo e la diffusione della geotermia a bassa entalpia, ossia ad impianti che sfruttano il calore a piccole profondità, per l’importante contributo che può dare alla riduzione del fabbisogno energetico del patrimonio edilizio italiano; -ad assumere iniziative per rivedere gli attuali meccanismi incentivanti garantiti al geotermico, in quanto fonte rinnovabile, al fine di sostenere maggiormente quelle a minore impatto ambientale”.

Perchè Giacomo Termine non si cimenta con queste fonti autorevoli? Invece non lo fa e, non a caso, non cita mai le sue fonti: nell’affermare la naturalità delle emissioni in atmosfera delle centrali geotermiche si dimentica di dire che quelle che si hanno in Amiata con le centrali in un anno, in natura si avrebbero dalle fessure naturali della crosta terrestre in milioni di anni. Basta questo per qualificarlo”.

Barocci Roberto – aderente a SOS Geotermia