Carrozza Ecopneus%5b2%5d.jpgUn viaggio alla scoperta della seconda vita dei pneumatici. Ecopneus racconta perché i PFU fanno bene al clima. Nel 2017 grazie ai PFU si sono evitate emissioni di CO2 pari a quelle di 230.000 autovetture che percorrono 10.000 km in un anno

Grosseto: Da domani e fino a sabato a Grosseto adulti e bambini troveranno una risposta a questa domanda visitando la carrozza allestita da Ecopneus all’interno di

TrenoVerde, la storica campagna itinerante di Legambiente, quest’anno dedicata all’energia rinnovabile e ai cambiamenti climatici e che partita da Roma lo scorso 21 febbraio toccherà altre 10 città italiane.

La terza carrozza del convoglio – “Ecopneus per il clima” - è infatti dedicata alla filiera del recupero e riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), di cui Ecopneus è tra i principali responsabili in Italia. Solo nel 2017 sono oltre 13.800 le tonnellate di PFU raccolte da Ecopneus in Toscana: una quantità pari al peso di oltre 1,5 milioni di pneumatici da autovettura che messi in fila formerebbero una striscia lunga quasi 770 km, come la distanza tra Grosseto e Salisburgo.

Per quanto riguarda la ripartizione provinciale, 3.671 tonnellate di PFU sono state raccolte nella provincia di Firenze, 1.641 t in quella di Arezzo, 1.589 t in quella di Siena, 1.451 t in quella di Pistoia, 1.087 t nella provincia di Grosseto, 1.004 t in quella di Livorno, 995 t in quella di Massa Carrara, 988 t in quella di Lucca, 756 t nella provincia di Prato e infine 663 t in quella di Pisa.

Una risorsa preziosa, che può diventare gomma riciclata - e rientrare così nel circuito produttivo garantendo un risparmio per le imprese, un minor ricorso a materie prime e prestazioni migliori in termini di emissioni di CO2 e di consumo di acqua - o essere usata come fonte energetica. Grazie al loro potere calorifico pari a quello del carbone ma con minori emissioni di CO2 associate, i PFU possono essere impiegati come combustibile in cementifici e centrali elettriche al posto di combustibili fossili migliorando lo scenario emissivo complessivo. Le emissioni di gas climalteranti evitate nel 2017 grazie al riciclo della gomma e alla produzione di energia da PFU sono pari alle emissioni di 230.000 autovetture che percorrono 10.000 km in un anno.

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Quello realizzato da Ecopneus per TrenoVerde è quindi un viaggio alla scoperta della seconda vita dei pneumatici, per raccontare ai visitatori le diverse fasi che consentono ad un PFU di trasformarsi in combustibile o nelle tante applicazioni che rendono più green le nostre città, contribuendo a limitare il ricorso alle fonti fossili con un vantaggio in termini di minori emissioni di CO2 e ricadute positive sul clima.

“Partecipare al viaggio di Treno Verde - per Ecopneus è il secondo anno consecutivo - è un’ottima occasione per mostrare ai tanti studenti ogni anno in visita con la loro classe e a tutti i cittadini delle città coinvolte il valore e l’importanza del riciclo attraverso il racconto di quello che accade ai pneumatici fuori uso, una risorsa importante capace di creare valore per tutti: dalle imprese, ai cittadini all’ambiente” ha commentato Giovanni Corbetta Direttore Generale di Ecopneus. “

Il viaggio del TrenoVerde, iniziato il 21 febbraio da Roma, dopo le tappe di Siracusa, Foggia, Potenza, Napoli e Grosseto, raggiungerà Ancona (12-13 marzo), Ravenna (15-17 marzo) e Vercelli (19-20 marzo). Proseguirà a Savona (22-24 marzo), Rovigo (26-27 marzo), Trieste (29-30 marzo) e si concluderà il prossimo 6 aprile a Trento.